Palermo, cuore e perseveranza: rimonta pazza contro il Catanzaro. Inzaghi: vogliamo chiudere a 75 punti

Al Barbera finisce 3-2 una sfida carica di colpi di scena. Gli uomini di Inzaghi, pur con qualche amnesia difensiva di troppo, ribaltano i calabresi grazie a un rigore di Pohjanpalo nel finale.

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(foto x.com/Palermofficial)

Non è stata la partita più lucida per il Palermo, ma di certo è stata una delle più intense. In un match dove play-off e quarto posto erano già in cascina, Inzaghi lancia una squadra “fuori dagli schemi”, ricorrendo a un turnover ragionato che però fatica a ingranare nelle fasi iniziali.

Il match si mette subito in salita. Dopo soli due minuti, un’imperdonabile disattenzione di Magnani regala a Pittarello il pallone dello 0-1. Il Palermo accusa il colpo ma reagisce con rabbia: al 15′, Johnsen capitalizza una ripartenza fulminea e batte Pigliacelli per il pareggio. La gioia dura poco, perché il copione degli errori in disimpegno si ripete al 31′: altra ingenuità rosanero e ancora Pittarello, stavolta con una splendida acrobazia, firma la doppietta personale.

La ripresa: il carattere di Inzaghi

Nella seconda frazione, Inzaghi rimescola le carte (dentro Augello, poi Bereszynski e Vasic) e il Palermo alza il baricentro. Al 53′ arriva il nuovo pari: azione insistita di Johnsen, Di Francesco salva sulla linea ma il rinvio carambola su Nuamah che insacca nella propria porta. È il 2-2 che fa esplodere il Barbera.

La partita diventa una giostra di emozioni. Il Catanzaro sfiora il tris con Pittarello (miracolo di Joronen), mentre il Palermo risponde colpendo un palo clamoroso con Pohjanpalo.

Il guizzo finale

L’episodio decisivo arriva all’82’. Sugli sviluppi di un’azione convulsa, il Palermo reclama un fallo di mano. Dopo un lungo controllo al VAR, l’arbitro Allegretta assegna il penalty. Sul dischetto si presenta il solito algido Pohjanpalo: palla da una parte, portiere dall’altra e rimonta completata.

Il finale è una gestione nervosa ma efficace dei sei minuti di recupero. Il Palermo vince e convince per la capacità di non arrendersi mai, anche se la fase difensiva – come dimostrato dai due “regali” concessi a Pittarello – dovrà essere registrata con cura in vista della post-season.

Undici vittorie nelle ultime dodici partite. Settantadue punti. Quasi trentamila tifosi a salutare l’ultima di campionato in casa. Il Palermo che batte 3-2 il Catanzaro in rimonta è una squadra che sa cosa vuole, anche se la strada per la Serie A si è fatta più lunga del previsto. Filippo Inzaghi, a fine gara, misura le parole con la precisione di chi conosce il peso di ciò che dice. E i numeri, in questo caso, parlano più di qualsiasi analisi.

Parlano Inzaghi e Giovane

“Chiudiamo bene, molto bene. Lo dovevamo a questi quasi trentamila spettatori”. L’allenatore rosanero non cerca giustificazioni. Il rammarico c’è, ed è esplicito: con 72 punti, in stagioni recenti, la promozione diretta sarebbe arrivata. Quest’anno non è bastato. La graduatoria ha parlato diversamente, e ora tocca ai play-off. “Dobbiamo rimboccarci le maniche e andarcela a prendere in un altro modo”, dice Inzaghi. La partita con il Catanzaro è stata, secondo il tecnico, un’anteprima utile: andare sotto, recuperare, vincere.

Segnali che una grande squadra manda. “Questo tipo di partite ormai ci ha abituato”, aggiunge, con la soddisfazione di chi guida un gruppo che reagisce invece di cedere.  Sul piano della gestione del gruppo, Inzaghi sottolinea un altro elemento: i minuti distribuiti anche a chi aveva trovato meno spazio nelle settimane precedenti. Una scelta tecnica che ha prodotto risposte positive, consolidando la coesione interna in vista di un finale di stagione che non ammette cedimenti.

Venezia, ultima tappa prima dei play-off

La settimana successiva porta il Palermo a Venezia, già promosso in Serie A. Inzaghi si toglie il cappello davanti ai lagunari e al loro allenatore Giovanni Stroppa: “Complimenti a loro, hanno fatto un grande campionato”. Il riferimento a Stroppa non è casuale: l’anno scorso, sulla panchina della Cremonese, il tecnico arrivò quarto e nell’ultima giornata andò a vincere a Pisa. Inzaghi spera nell’inversione di tendenza. Il Palermo vuole chiudere a 75 punti – una vittoria in più – per presentarsi ai play-off con l’inerzia giusta. “Poi penseremo a fare dei grandi play-off”, chiude il tecnico.

Giovane: minutaggio ritrovato e fiducia collettiva

Samuel Giovane, titolare contro il Catanzaro dopo settimane con poco spazio, è stato uno dei protagonisti del pomeriggio al Barbera. In sala stampa, il centrocampista non nasconde la propria soddisfazione: “Sono molto contento di aver giocato così tanto, era da un po’ che non avevo questo minutaggio”. Per lui, come per il gruppo, la partita con il Catanzaro ha avuto il valore di un test: di fronte c’era una squadra che i rosanero potrebbero ritrovare ai play-off. “Ci ha fatto vedere a che livello siamo”, osserva Giovane, con la lucidità di chi guarda già oltre la regular season.

Il dato della presenza sugli spalti – circa trentamila spettatori, nonostante la mancata promozione diretta – è per Giovane un segnale preciso. “Avere trenta mila persone allo stadio ci fa capire quanto la gente ci stia vicino”. Un capitale emotivo da non disperdere, da trasformare in carburante per i turni decisivi. L’ultima trasferta a Venezia servirà per rodare ulteriormente il meccanismo: “Vincere aiuta a vincere”, dice il giocatore, riassumendo in quattro parole la filosofia con cui il Palermo si avvicina al momento più importante della stagione.


IL TABELLINO

PALERMO – CATANZARO 3-2

  • MARCATORI: 4′ Pittarello (C), 15′ Johnsen (P), 33′ Pittarello (C), 55′ aut. Nuamah (P), 86′ rig. Pohjanpalo (P).

  • PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Magnani (69′ Peda), Bani (62′ Bereszynski), Veroli; Pierozzi (46′ Augello), Giovane (87′ Gomes), Ranocchia, Modesto; Gyasi (62′ Vasic), Johnsen; Pohjanpalo. All.: Inzaghi.

  • CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Frosinini (86′ Cassandro), Antonini (86′ Bashi), Fellipe; Favasuli, Pompetti, Pontisso, Di Francesco (71′ Koffi); Oudin (71′ Rispoli), Nuamah (60′ Alesi); Pittarello. All.: Aquilani.

  • MARCATORI: F. Pittarello (4′) – D. Johnsen(15′) – F. Pittarello (33′) – Nuamah (55′) autogol – Pohjanpalo (86 rigore’)

    Cartellini Gialli: E. Gyasi (43′) D. Johnsen(78′)

    SPETTATORI: circa 28.616; biglietti: 12.112; abbonamenti: 16.504; 

  • NOTE: Ammoniti Gyasi (salterà il Venezia per squalifica) e Johnsen. Spettatori totali: 28.616.

  • Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta (Molfetta); Primo assistente: Andrea Niedda (Ozieri); Secondo assistente: Davide Santarossa (Pordenone); Quarto ufficiale: Francesco Aloise (Lodi); VAR: Marco Monaldi (Macerata);