Calcio, i primi verdetti: il Pisa condannato in Serie B, il Venezia festeggia il ritorno in A
(foto veneziafc.it)
Il Lecce espugna l’Arena Garibaldi e mette in ghiaccio una fetta consistente di salvezza. Il 2-1 imposto al Pisa non è solo un esercizio di cinismo agonistico, ma l’atto che definisce i primi verdetti certi della trentacinquesima giornata. La vittoria della squadra di Di Francesco porta i giallorossi a 32 punti, estromettendo matematicamente dalla corsa per la permanenza sia i toscani sia il Verona, entrambi fermi a quota 18.
Con soli nove punti ancora a disposizione, il divario dai pugliesi e dal Cagliari diventa incolmabile. La cronaca registra un avvio vivace con Banda e Stojilkovic pericolosi, seguiti dalle repliche di Canestrelli e Moreo. L’equilibrio si spezza nella ripresa: al vantaggio di Banda risponde immediatamente il destro al volo di Leris, prima che Cheddira, al minuto 65, firmi il sorpasso definitivo. Nel finale, un intervento prodigioso di Falcone su Piccinini blinda il risultato, reso meno ampio solo dal fuorigioco che strozza in gola l’urlo del giovane Camarda per il possibile 3-1.
Lotta salvezza e verdetti definitivi
La graduatoria attuale riflette la sproporzione tecnica emersa nel corso dei mesi. Dietro un Lecce capace di gestire la pressione, resta la Cremonese a quota 28, chiamata lunedì a una prova di forza contro la Lazio per evitare che il distacco dai salentini diventi critico. Per Pisa e Verona la retrocessione arriva con tre turni d’anticipo, certificando una stagione deficitaria in cui la soglia della competitività è apparsa raramente alla portata.
Il calendario della trentaseiesima giornata metterà ora il Lecce di fronte alla Juventus, mentre la Cremonese affronterà proprio il Pisa in un match che per i toscani varrà solo per l’onore. La stabilità difensiva mostrata da Falcone e la lucidità di Cheddira rappresentano i pilastri su cui Di Francesco ha costruito questo strappo decisivo, portando ossigeno a una classifica che, fino a poche settimane fa, appariva ancora densa di incognite per la compagine salentina.
Venezia torna in A
Se in coda si piange, la Laguna celebra il ritorno nel calcio d’élite. Il Venezia di Giovanni Stroppa conquista la Serie A con un turno d’anticipo, capitalizzando il pareggio per 2-2 ottenuto sul campo dello Spezia. La contemporanea sconfitta del Monza a Mantova rende il punto del “Picco” sufficiente per dare il via ai festeggiamenti. È un traguardo meritato per una squadra che ha occupato la vetta dalla ventiduesima giornata, imponendo un calcio basato su un possesso palla superiore al 65% e una costruzione metodica della manovra.
Al vantaggio iniziale di Yeboah ha fatto seguito, nella ripresa, il raddoppio di Sagrado. Nonostante il ritorno d’orgoglio dello Spezia, capace di impattare al novantesimo con Artistico dopo la rete di Valoti, il verdetto non è cambiato. Per Stroppa si tratta della quarta promozione negli ultimi sei anni, a conferma di una specializzazione rara nel plasmare organici vincenti. Il lavoro del direttore sportivo Antonelli ha completato l’opera, garantendo alla città un ritorno immediato dopo meno di un anno di assenza.
