A Napoli perquisizioni e indagini sui Covid hospital

A Napoli perquisizioni e indagini sui Covid hospital
Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca
4 agosto 2020

A Napoli magistrati al lavoro per fare luce sulla costruzione dei Covid hospital prefabbricati realizzati in pieno lockdown per dotare il capoluogo campano, Caserta e Salerno di ulteriori posti di terapia intensiva e fronteggiare l’emergenza Coronavirus. L’inchiesta giudiziaria dei pm della procura partenopea, che dovrà accertare se vi siano state delle anomalie, ha portato a una serie di perquisizioni e sequestri di strumenti informatici nonché all’iscrizione nel registro degli indagati di alcuni dei fedelissimi del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Tra questi Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro; il consigliere regionale Luca Cascone e l’ingegnere Roberta Santaniello, componente dell’Unità di crisi regionale e del gabinetto della giunta per la Protezione civile.

Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, sotto la lente d’ingrandimento dei magistrati una serie di gare d’appalto indette nel periodo dell’emergenza, tra le quali quella di oltre 15 milioni di euro aggiudicata dalla centrale regionale per gli acquisti Soresa per la realizzazione della struttura modulare nei pressi dell’ospedale Del Mare di Ponticelli. I reati ipotizzati sono concorso in turbativa d’asta e frode in pubbliche forniture in relazione ad alcune “criticità” ipotizzate “in relazione alle procedure di aggiudicazione e di esecuzione” dei lavori per la realizzazione della struttura dell’area Est di Napoli che entusiasmò molto anche i residenti della zona che salutò l’arrivo dei camion con applausi e cori da stadio. Un’inchiesta, quella della procura partenopea, che sta infiammando anche la campagna elettorale per il voto alle Regionali ormai alle porte.

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