Autostrade, indagine Antitrust su Aspi per pratiche scorrette

Autostrade, indagine Antitrust su Aspi per pratiche scorrette
16 giugno 2020

Indagine Antitrust nei confronti di Autostrade per l’Italia (Aspi) per pratiche scorrette, ovvero carenze informative e mancato adeguamento del pedaggio in alcuni tratti della rete. Lo comunica l’authority dopo aver avviato un’istruttoria su Aspi, società concessionaria della gestione e manutenzione di oltre tremila chilometri di rete autostradale.

Il procedimento punta “ad accertare la sussistenza di presunte pratiche scorrette consistenti, per l’autostrada A16 Napoli-Canosa, nel mancato adeguamento del pedaggio autostradale a fronte della riduzione delle corsie di marcia, nonchè di specifiche limitazioni a 80 chilometri orari della velocità massima consentita, nei due sensi di marcia, per lunghi tratti del percorso, con conseguente rilevate aumento dei tempi di percorrenza”.

Le pratiche scorrette riguardano anche “tutte le tratte della rete autostradale gestite da Aspi nelle modalità informative riguardanti le procedure di rimborso attivabili in caso di peggioramento del servizio per riduzioni delle corsie di marcia o per specifiche limitazioni alla viabilità (riduzione della carreggiata, della velocità massima, interdizione di veicoli pesanti, chiusura di alcune uscite)”. Nel quadro del procedimento sono stati fatti “accertamenti ispettivi in alcune delle sedi della società”.

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