Azzolina rassicura gli studenti: “Anno salvo”. A scuola a settembre

Azzolina rassicura gli studenti: “Anno salvo”. A scuola a settembre
20 marzo 2020

Al ministero dell’Istuzione si lavora per riprendere l’attività scolastica. E tra tutti gli scenari allo studio sulla scrivania della ministra Lucia Azzolina c’è anche il ritorno sui banchi a settembre. Perché scuole riaperte non vuol dire solo classi piene di bambini, giovani, docenti e personale tecnico o ausiliario di nuovo al lavoro, ma anche assembramenti di genitori all’entrata e all’uscita degli istituti, il traffico per raggiungerli che riprende, gli studenti che ricominciano ad usare i mezzi pubblici, senza dimenticare la riapertura degli asili (anche se comunali o privati sono legati al “destino” delle scuole) e delle università. Insomma un contesto incompatibile con la realtà di un Paese ancora alle prese con l’emergenza coronavirus: tornare a settembre sarebbe una opzione drastica ma inevitabile, perchè “il momento è difficilissimo”.

In ogni caso, non possono pagare gli studenti. “L’anno scolastico sarà salvo in qualsiasi caso: non possono pagare i nostri studenti”, ha sottolineato Azzolina. I primi a rientrare in classe potrebbero essere gli studenti dell’ultimo anno di terza media e superiori, per i rispettivi esami di fine ciclo. La Maturità dovrebbe iniziare – come programmato – con la prima prova il 17 giugno, ma se l’epidemia non dovesse fermarsi in tempo anche queste prove potrebbero slittare a inizio settembre. “Il Ministero si sta preparando a tutte le eventualità. Non abbiamo ancora parlato di commissioni interne o esterne: non mi piace la parola ‘esame semplificato’, gli studenti vogliono un esame serio, in linea con quello che stanno apprendendo”. I possibili scenari “li stiamo valutando un po’ tutti, ma saranno le autorità sanitarie a dirci esattamente quando i nostri studenti potranno ritornare a scuola in sicurezza”, ha aggiunto. La titolare dell’Istruzione rassicura anche il personale scolastico. “Con il decreto Cura Italia salvaguardiamo i contratti dei supplenti, sia docenti che Ata.
Nessuno perderà il posto – ha sottolineato la ministra -. Tutte le componenti del personale sono importanti. Ringrazio ancora una volta la scuola che sta provando a dare il massimo in un momento difficilissimo”. 

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