Belen racconta i due mesi chiusa in casa: “Gli attacchi di panico mi bloccavano”
La showgirl argentina ripercorre sui social il periodo più difficile: depressione, psicofarmaci e crisi che le impedivano persino di alzarsi dal letto. Ora racconta il miglioramento ottenuto, secondo la sua esperienza, attraverso yoga e respirazione.
Belen Rodriguez
Belen Rodriguez si confessa. La showgirl argentina ha raccontato sui social i due mesi più difficili della sua vita, quando gli attacchi di panico e la depressione erano diventati così intensi da impedirle di alzarsi dal letto e uscire di casa. La showgirl argentina, 41 anni, ha spiegato di aver fatto ricorso anche agli psicofarmaci e di avere trascorso quel periodo chiusa in casa, con le tende abbassate. Oggi dice di stare meglio e attribuisce un ruolo importante, nella propria esperienza, alla pratica dello yoga e agli esercizi di respirazione.
Il racconto della crisi
“Quando io sono stata male e prendevo gli psicofarmaci, quando mi arrivavano gli attacchi di panico che erano veramente molto forti, ero immobilitata, non riuscivo ad alzarmi dal letto, uscire dalla stanza”, ha raccontato Rodriguez in un video pubblicato su Instagram. Poi ha aggiunto: “Sono stata due mesi rinchiusa in casa con le tende chiuse”.
Il racconto arriva senza filtri, con Belen che parla dal proprio letto e ripercorre una fase nella quale anche il tentativo di controllare la respirazione diventava difficile. “Mi dicevano: ma respira, io ci provavo, ma andavo più in sbatti”, ha spiegato, descrivendo così la sensazione di perdere il controllo durante le crisi.
La showgirl ha raccontato di avere trovato nella pratica dello yoga uno strumento che, secondo la sua esperienza personale, le ha permesso di affrontare meglio le situazioni che le provocano paura o rabbia. “Con gli attacchi di panico mi è servito tanto, mi calma e mi rasserena la mente”, ha spiegato.
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Il ruolo della respirazione
Nel video Rodriguez racconta anche una pratica mattutina di yoga durante la quale ha scelto di concentrarsi sul colore arancione e sul sentimento dell’amore. Da qui il discorso si sposta sulla necessità, secondo la showgirl, di lavorare sulla gentilezza, sul perdono e sulla capacità di comprendere le difficoltà degli altri.
“Se diventiamo amore, smettiamo di giudicare, diventiamo più comprensivi, comprendiamo anche le difficoltà degli altri”, ha affermato Rodriguez, collegando il percorso personale a una più generale riflessione sui rapporti con gli altri.
La respirazione occupa un posto centrale nel suo racconto. “Se ho paura o inizio ad arrabbiarmi per qualcosa, perché io ho un caratterino non molto facile, inspiro profondamente”, ha detto, spiegando di avere imparato alcune tecniche con un maestro.
Nel suo intervento Belen parla anche di “respirazione ionica”. Si tratta però di una definizione utilizzata in ambiti di benessere e pratiche meditative, non di una tecnica medica ufficialmente riconosciuta. Nel racconto della showgirl il riferimento è comunque alla respirazione profonda e controllata appresa durante il percorso di pratica.
L’invito ai follower
Rodriguez ha scelto di rendere pubblico il proprio percorso soprattutto per rivolgersi a chi vive esperienze analoghe. Nel testo che accompagna il video ha scritto di voler condividere il proprio miglioramento attraverso lo yoga contro gli attacchi di panico e, nella sua esperienza, la depressione, nella speranza di poter essere d’aiuto a chi ha attraversato anni di difficoltà.
“Vi consiglio di fare yoga perché a me per gli attacchi di panico è servito veramente tanto. Mi rasserena molto la mente, mi calma”, ha detto ai suoi follower.
La showgirl ha quindi rinnovato l’invito a praticare Hatha Yoga a chi affronta attacchi di panico, presentando il proprio racconto come testimonianza personale. Il suo messaggio finale è rivolto soprattutto alla possibilità di chiedere aiuto e di trovare strumenti per gestire momenti di forte difficoltà. “Prima di tutto aiutare noi stessi. Perché altrimenti non si può aiutare gli altri”, ha concluso, insistendo sui concetti di pazienza, speranza e perdono.
