Coronavirus, tornano a salire contagi e vittime. Vaccini, via libera a under 55

Coronavirus, tornano a salire contagi e vittime. Vaccini, via libera a under 55
Photo by Ashkan Forouzani
9 febbraio 2021

E’ di 10.630 nuovi contagiati il bilancio delle ultime 24 ore nel nostro Paese e di 422 i decessi. È quanto emerge dall’odierno bollettino sull’emergenza coronavirus del ministero della Salute-Iss. Ieri si erano registrati 7.970 nuovi casi su 144.270 tamponi, con un indice di positività pari al 5,5%. Le vittime erano state 307. I tamponi sono stati 274.263 (tra test molecolari e antigenici), anche questi in aumento rispetto a ieri quando erano stati 144.270, oltre 130 mila in meno. Il tasso di positività è in calo, ora al 3,9% (ieri era stato del 5,5%). Le persone ricoverate in terapia intensiva in Italia per il Covid-19 sono 2.143, numero invariato rispetto a ieri, nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono stati 146. I ricoverati con sintomi sono invece 19.512, in calo di 15 unità rispetto a ieri. Mentre i guariti, sempre nelle ultime 24 ore, sono 15.827.

VACCINI PER UNDER 55

“Potrà da subito essere avviata, in parallelo a quella dei soggetti prioritari della prima fase (con i vaccini a mRNA), la vaccinazione dei soggetti di età tra i 18 e 55 anni con il vaccino AstraZeneca, a partire dal personale scolastico e universitario docente e non docente, le Forze armate e di Polizia, i setting a rischio quali penitenziari e luoghi di comunità e il personale di altri servizi essenziali”. E’ quanto stabilisce il documento “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19” che ha avuto oggi il via libera dalla Conferenza Stato Regioni, dopo il parere positivo da parte del Consiglio Superiore di Sanità ed è stato oggetto di un confronto con il Presidente e alcuni componenti del Comitato Nazionale di Bioetica. “Nel definire i gruppi a cui dare priorità nella campagna di vaccinazione – si legge nel documento – si è tenuto conto, anche attraverso un confronto con società scientifiche di riferimento, innanzitutto della particolare fragilità di alcune categorie di cittadini affetti da specifiche patologie valutate come particolarmente critiche in quanto correlate al tasso di letalità associata a COVID-19 per danno d`organo preesistente o compromessa capacità di risposta immunitaria a SARS-CoV-2. Di conseguenza la prima categoria in ordine di priorità della seconda fase di vaccinazione sarà quella delle persone estremamente vulnerabili”, pazienti affetti da determinate patologie “indipendentemente dall`età”. “La seconda e la terza categoria di priorità vengono definite invece sulla base del criterio anagrafico, in quanto – specifica il documento – questa variabile assume un ruolo preponderante nella valutazione dei fattori di rischio di mortalità associata a COVID-19. Infatti, in questa fascia di età il tasso di letalità di coloro che vengono a essere infettati risulta pari al 10%”.

VARIANTE INGLESE

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“Ci sono ancora molti studi in corso, ma al momento non sembra che la variante inglese abbia come target specifico i bambini, non li infetta in maniera particolare rispetto agli altri”. È quanto rende noto l’Istituto Superiore di Sanità. “Fino a questo momento – sottolinea – le varianti più preoccupanti non sembrano causare sintomi più gravi in nessuna fascia di età. La malattia si presenta con le stesse caratteristiche e i sintomi sono gli stessi di tutte le altre varianti del virus. In termini di trasmissibilità la variante ‘inglese’ manifesta un aumento per tutte le fasce di età, compresi i bambini. Per quanto riguarda le altre varianti i dati non sono ancora sufficienti a formulare ipotesi”.

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