Dl liquidità, governo incassa fiducia alla Camera con 310 sì. Tutte le novità

Dl liquidità, governo incassa fiducia alla Camera con 310 sì. Tutte le novità
26 maggio 2020

Il governo incassa la fiducia alla Camera dei deputati sul decreto liquidità con 310 voti favorevoli, 228 contrari e un astenuto. La seduta riprenderà alle 21 e procederà fino alla mezzanotte per i pareri del governo sugli ordini del giorno cui seguiranno le dichiarazioni di voto sugli odg. Domani in tarda mattinata è atteso il voto finale. Dall’autocertificazione per i nuovi finanziamenti con garanzia Sace alla manleva per le banche sui controlli antiriciclaggio; dall’allungamento dei piani di rientro dei prestiti da 6 a 10 anni all’incremento da 25mila a 30mila euro del tetto dei prestiti alle Pmi con garanzia pubblica al 100%; le restituzioni in 30 anni per i prestiti fino 800mila euro.

E ancora: stop ai dividendi per chi ottiene finanziamenti, golden power estesa ai settori siderurgico e agroalimentare; Fondo Gasparrini ampliato ad artigiani e commercianti. Sono diverse le novità introdotte dalle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera al dl liquidità che oggi ha incassato la fiducia posta dal governo sul provvedimento e su cui domani è atteso il via libera in prima lettura. Nel frattempo, prosegue la crescita delle domande di finanziamenti trasmesse dalle banche al Fondo di garanzia che, dal 17 marzo al 25 maggio, sono arrivate a toccare oltre 377mila domande per 17 miliardi di euro di finanziamenti richiesti di cui la maggior parte per operazioni fino a 25mila euro (341mila domande per 7 miliardi e 76 milioni euro). Queste le principali modifiche.

GARANZIA 100% PRESTITI FINO 30MILA EURO, IN 10 ANNI Sale da 25mila a 30mila euro il tetto dei prestiti alle Pmi con garanzia pubblica del 100%. La restituzione dovrà avvenire non più entro 6 anni ma entro 10 anni. Inoltre si riduce il tasso d’interesse applicato, che non potrà superare il tasso di rendistato con durata analoga al finanziamento maggiorato dello 0,2 per cento.

RESTITUZIONE PRESTITI FINO 800MILA EURO IN 30 ANNI Altra modifica importante riguarda i prestiti fino a 800 mila euro, con garanzia pubblica fino all’80% e la possibilità di coprire il restante 20% con i Confidi, che potranno essere restituiti in 30 anni. Il testo dell’emendamento, in realtà, prevede letteralmente ‘durate superiori a dieci anni’ ma l’arco temporale dei 30 anni è stato indicato come orizzonte dal sottosegretario all’economia, Pier Paolo Baretta.

AUTOCERTIFICAZIONE E MANLEVA PER I NUOVI FINANZIAMENTI Via libera all’autocertificazione per la richiesta di nuovi finanziamenti con garanzia della Sace. La norma limita le responsabilità dell’istituto che eroga i finanziamenti stabilendo che ‘non è tenuto a svolgere accertamenti ulteriori rispetto alla verifica formale di quanto dichiarato’. La norma rinvia infine i controlli antimafia ad un protocollo d’intesa tra ministero dell’Interno, ministero dell’Economia e Sace ‘per la prevenzione dei tentativi di infiltrazioni criminali’.

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STOP PRESTITI SACE A SOCIETÀ IN PARADISI FISCALI Stop alla garanzia dello Stato sui presiti richiesti da società direttamente o indirettamente residenti in un paese non cooperativo ai fini fiscali come definito dalle liste dell’Unione europea. Restano salve quelle imprese che svolgono ‘attività economica effettiva nel territorio nazionale con uso stabile di personale ed attrezzature locali’.

CON PRESTITI SACE STOP DIVIDENDI E BUY-BACK PER 12 MESI Le aziende che beneficeranno dei prestiti garantiti dallo Stato attraverso Sace non potranno distribuire dividendi o riacquistare azioni proprie per i 12 mesi successivi dal momento della richiesta. Quindi non più per il solo anno 2020 nel caso abbiano già distribuito dividendi o avviato programmi di buy back.

IMPRESE ESONERATE DA RESPONSABILITA’ PER CONTAGI Sono esonerate da responsabilità per eventuali contagi da Covid-19 dei dipendenti le imprese che applicano le prescrizioni contenute nel protocollo per il contenimento della diffusione del COVID-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto tra il Governo e le parti sociali.

FONDO GARANZIA PMI ANCHE PER TERZO SETTORE, TERME E BROKER L’accesso ai prestiti garantiti integralmente dal Fondo di Garanzia per le Pmi, viene esteso anche al terzo settore, compresi gli ‘enti religiosi civilmente riconosciuti, esercenti di attività impresa e commerciale anche in via non esclusiva o prevalente o finalizzata all’autofinanziamento’ e agli agenti assicurativi, i subagenti e i broker assicurativi. Le imprese operanti nel settore termale potranno cumulare la garanzia del Fondo centrale di garanzia per le Pmi con altre forme di garanzia già acquisite, per i finanziamenti destinati ad operazioni di investimento immobiliare con durata decennale ed importo superiore ai 500mila euro.

GARANZIA 100% PRESTITI ANCHE A SOCIETA’ PROFESSIONISTI Il finanziamento da 25mila euro con garanzia dello Stato al 100% potrà essere richiesto anche dalle associazioni professionali e dalle società tra professionisti. La norma è una sintesi di diverse proposte bipartisan.

CREDITI CON PA ENTRANO NEL CALCOLO DEL PATRIMONIO I crediti ‘non prescritti, certi, liquidi ed esigibili’ nei confronti della pubblica amministrazione sono inclusi nel calcolo del patrimonio ai fini della definizione di impresa in difficoltà. La norma consente di migliorare, con i crediti nei confronti della PA, il rapporto debito/patrimonio che se supera 7,5 non consente di accedere ai prestiti con garanzia statale.

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GARANZIE SU PRESTITI A PATTO DI NON DELOCALIZZARE Le garanzie pubbliche erogate dallo Stato attraverso Sace possono essere concesse per finanziare attività localizzate in Italia a condizione che le imprese si impegnino a non delocalizzare le produzioni.

GARANZIA SACE ANCHE PER IL FACTORING La garanzia della Sace viene estesa anche alle cessioni di crediti dalle imprese a società di factoring in operazioni pro solvendo, ossia con garanzia di solvenza in capo al cedente.

COMMISSIONI SU GARANZIE A FONDO COPERTURA MEF Le commissioni per il rilascio delle garanzie pubbliche sui prestiti andranno ad alimentare il fondo istituito presso il Mef per la copertura delle garazie stesse, al netto dei costi sostenuti dalla Sace. La norma prevede quindi che nel fondo, alimentato con 1 miliardo di euro per il 2020, confluiscano anche le commissioni sulle garanzie, fissate in un intervallo crescente negli anni tra lo 0,25% e l’1,00% per i prestiti fino a 25mila euro e tra lo 0,50% e il 2,00% per gli altri.

TRAVASO RISORSE A FONDO PREVENZIONE USURA Per l’esercizio relativo all’anno 2020, in acconto sul saldo di fine esercizio, vengono destinati al fondo di prevenzione del fenomeno dell’usura, il 20% dell’attivo di esercizio del Fondo per interventi di solidarietà alle vittime dell’usura, risultante alla data del 30 settembre 2020.

GARANZIA FONDO PMI FINO 5 MLN ANCHE AZIENDE PUBBLICHE La garanzia statale concessa dal Fondo delle Pmi per prestiti fino a 5 milioni di euro alle imprese, comprese le mid-cup fino a 499 dipendenti, si applica, alle medesime condizioni, anche qualora il 25% o più del capitale o dei diritti di voto siano detenuti direttamente o indirettamente da un ente pubblico oppure congiuntamente da più enti pubblici.

SI ESTENDE CASISTICA SU RINEGOZIAZIONI PRESTITI Si estende la casistica per l’ammissione alla garanzia del fondo per le Pmi per le operazioni di rinegoziazione di un debito. Nel testo originario era concessa purché il nuovo finanziamento prevedesse l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% del debito residuo; ora sarà possibile anche per i finanziamenti deliberati in data successiva alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, in misura pari ad almeno il 25% dell’importo del debito accordato in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione.

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PER PRESTITI GARANTITI PREAMMORTAMENTO FINO 24 MESI Per i finanziamenti oltre 30mila euro la garanzia è rilasciata con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento fino a 24 mesi.

STOP PAGAMENTO CANONI SU IMMOBILI DELLO STATO Le imprese che lavorano in immobili appartenenti allo Stato possono sospendere il pagamento dei canoni di affitto dovuti per il periodo dal 1 marzo 2020 al 31 luglio 2020. La norma prevede poi che al pagamento dei canoni sospesi ‘da effettuarsi, anche mediante rateazione, senza applicazione di interesse, entro e non oltre il 31 ottobre 2020, si provvede secondo le modalità stabilite dalla autorità concedente’.

MUTUI SOSPESI ANCHE PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI Fino a fine 2020 potranno chiedere la sospensione dei mutui anche gli imprenditori individuali e gli operatori indicati nell’art.2083 del codice civile quindi artigiani, piccoli commercianti e coloro che esercitano un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.

GOLDEN POWER ANCHE PER SIDERURGICO ED ALIMENTARE La golden power e la possibilità di intervento pubblico in imprese strategiche sono estese anche ai settori siderurgico e agroalimentare fino al 31 dicembre 2020. La norma potrebbe sbloccare un intervento pubblico sulla Ast di Terni.

SOSPESE FINO A 30/9 SEGNALAZIONI A CENTRALE RISCHI Sospese fino al 30 settembre 2020 le segnalazioni di sofferenze sui crediti da parte di banche e intermediari finanziari in Centrale dei Rischi e nei sistemi di informazioni creditizie privati.

AIUTI REGIONI E CAMERE COMMERCIO SU COSTI GARANZIE Le regioni ed il sistema delle camere di commercio potranno erogare contributi alle piccole e medie imprese per sostenere i costi del rilascio delle garanzie sui prestiti da parte del Fondo centrale.

TERMINI DEI CONCORDATI PROROGATI DI 6 MESI I termini di adempimento dei concordati preventivi, degli accordi di ristrutturazione, degli accordi di composizione della crisi e dei piani del consumatore omologati in scadenza dopo il 23 febbraio 2020 sono prorogati di sei mesi.

PIÙ SETTORI STRATEGICI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE Via libera all’estensione della definizione di settori strategici ai fini dell’internazionalizzazione. La norma estende la definizione di settori strategici per l’internazionalizzione, tra gli altri, anche al turismo, le fiere, i congressi, il tessile, la moda, l’agroalimentare.

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