Di Francesco: “Atalanta squadra ostica, serve grande partita”

Di Francesco: “Atalanta squadra ostica, serve grande partita”
L'allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco
19 agosto 2017

Vigilia di campionato per la Roma, che domani sarà ospitata dall’Atalanta. Eusebio Di Francesco ha le idee chiare, in vista degli obiettivi del campionato e della stagione: “Dobbiamo partire forte facendo un’ottima prestazione a Bergamo. Voglio che la mia squadra reagisca dopo il ko di Vigo, dove non mi è piaciuta sotto tutti i punti di vista. Sono convinto che entreremo in campo con grande determinazione e affronteremo una squadra che ha grandi potenzialità, grande fisicità e grandi convinzioni in quello che fa. L`obiettivo generale è migliorarsi giorno dopo giorno”. Per il tecnico giallorosso, l’Atalanta è uno degli avversari peggiori da affrontare: “Sembra che non abbiano mai smesso di giocare insieme, come se il campionato scorso non fosse mai finito, per come affrontano le gare, con determinazione. Bergamo è sempre un campo ostico, sarà una partita difficilissima ma anche l`Atalanta troverà di fronte una squadra che avrà voglia di fare bene e imporre il proprio pensiero di calcio”.

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Di Francesco però non si sbilancia sulla favorita per lo Scudetto, tantomeno traccia delle griglie: “Non ne voglio fare.
Posso solo dire che molte squadre si sono rinforzate e che questo campionato sarà più competitivo e ci sarà meno distacco e meno punti tra le prime e le seconde”. Quando gli viene chiesto, quando si potrà arrivare al top, risponde: “C’è disponibilità nel mettere in pratica quello che chiedo. Io non voglio togliere loro le qualità che hanno ma voglio esaltarle. Il pensiero è positivo, a parte i 30 minuti di Vigo”. Infine parla del modulo, e se esite un piano b, rispetto al suo 4-3-3: “L’integralismo tattico si rifà all’intelligenza delle persone. Bisogna essere capaci di interpretare i momenti della stagione, non credo sia giusto parlare già di problemi del 4-3-3. C’è tanta da lavorare ma mi sembra assurdo metterlo già in discussione. A volte difenderemo in 5. Serve intelligenza nel capire i momenti della stagione”.

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