Inferno per corrotti, schiavisti e fabbricanti armi

11 giugno 2014

Papa Francesco si e’ prontamente ristabilito dalla lieve indisposizione dei giorni scorsi e questa mattina prima delle 9 era gia’ nell’Aula nervi per incontrare i malati che a causa del caldo non possono stare in piazza San Pietro. Poi, con la jeep scoperta, ha iniziato il consueto giro, che precede l’Udienza Generale, tra i settori gremiti di piazza San Pietro.”Il timore di Dio e’ anche un allarnme di fronte alla pertinacia del peccato: nessuno porta con se’ dall’altra parte soldi, potere, vanita’ e orgoglio. Penso alle persone che hanno responsabilita’ sugli altri e si lasciasno corrompere; penso a coloro che vivono della tratta delle persione e del lavoro schiavo, penso ai fabbricanti di armi che sono mercanti di morte. Ce ne sono qui? No. Nessuno, nessumo di questi e’ qui, non vengono a sentire la parola di Dio”. Sono le parole di Papa Francesco all’Udienza Generale sul settimo dono dello Spirito Santo, che e’ appunto il timore di Dio. “Un giorno – ha ricordato Francesco – tutto finisce e nessuno puo’ portarsi dall’altra parte il frutto della sua corruzione”.

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