L’affondo di Grillo: il Pd ha un nuovo business, fa soldi con le elezioni. Ecco il prezzario

L’affondo di Grillo: il Pd ha un nuovo business, fa soldi con le elezioni. Ecco il prezzario
12 marzo 2016

“Il Pd ha un nuovo business. Fanno soldi con la vendita delle elezioni alla Camera e al Senato. Come ha dichiarato Mineo una “posizione utile” in lista che garantisce l’elezione a deputato o senatore costa 25.000 euro subito più altri 150.000 in 5 anni. Essere eletto nelle liste del Pd non è un problema, basta avere i soldi. Il MoVimento 5 Stelle ha chiesto a Camera e Senato l’apertura di un’indagine. La democrazia non si vende. Questa pratica deve terminare, le elezioni devono essere libere e aperte a tutti non a chi paga il pizzo al Pd”. Lo scrive il blog di Beppe Grillo, con un post sulla vicenda dei presunti “posti in Parlamento a pagamento”, in merito alla quale il M5S ha presentato un’interrogazione parlamentare. “Una sconcertante evidenza fra erogazioni liberali e posti in lista per le elezioni, suffragata dalle dichiarazioni pubbliche di parlamentari del Partito democratico”, viene denunciata in una interrogazione parlamentare presentata dal M5s a prima firma del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, firmata insieme da tutti i componenti del Direttorio e del capogruppo a Montecitorio Michele Dell’Orco. “E’ evidente – si legge nell’interrogazione – la gravità del mercimonio di seggi parlamentari. Dunque chiediamo quale sia l’orientamento del presidente del Consiglio in merito alle vicende in premessa e se non ritenga che il Governo debba farsi promotore di una iniziativa legislativa finalizzata a contrastare e reprimere il fenomeno dell'”acquisto del seggio parlamentare” che pare essere istituzionalizzato all’interno del Partito Democratico”.

Segui ilfogliettone.it su facebook
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Leggi anche:
Vannacci contestato a Napoli, la sua candidatura sotto accusa
Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it


Commenti