L’Isis festeggia la vittoria di Trump: “Imbarazzerà i tiranni arabi e amplierà il campo della jihad”

L’Isis festeggia la vittoria di Trump: “Imbarazzerà i tiranni arabi e amplierà il campo della jihad”
10 novembre 2016

È con gioia che gli internauti islamisti hanno accolto la vittoria di Donald Trump, agitando sui social network i benefici che attendono dall’arrivo alla Casa Bianca “un cane sciolto” apertamente ostile ai musulmani. Prima delle elezioni, lo Stato Islamico (Isis), attaccato in Iraq come in Siria da una coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti, riteneva che non vi era alcuna vera differenza tra il miliardario populista e la sua rivale democratica Hillary Clinton. Ma non appena si è profilato l’esito del voto americano, diversi sostenitori dell’organizzazione estremista non hanno nascosto il loro entusiasmo, con messaggi criptati sulla piattaforma “Telegram”, da loro preferita: “Rallegratevi, mostrerà la brutta faccia dell’America”, come ha scritto un utente riferendosi alla vittoria di Trump.

“La vittoria di Trump è un bene per la nazione musulmana”: argomenta un’altro, prima di spiegare: “Sono ottimista (…) perché è un toro stupido, arrogante e presuntuoso è più bestia di (George) Bush”. “La volgarità Trump metterà in imbarazzo i tiranni arabi e amplierà il campo della jihad”, ha assicurato un partecipante a un forum di discussione on-line di jihadisti pro-Isis. Durante la sua campagna, il miliardario populista non ha esitato ad attaccare la comunità musulmana arrivando a proporre di vietare ai musulmani l’ingresso negli Stati Uniti e muovendo accuse all’Arabia Saudita e alla sua monarchia detestati dai jihadisti. Ma se il re Saudita ha inviato un telegramma di congratulazione a Trump, il gruppo jihadista ha sempre trovato due candidati “impegnati a fianco dello Stato ebraico nella guerra contro l’Islam”. Tuttavia, se Clinton “è meglio qualificata per il politicamente corretto, lei è passata dalla stregoneria all’ipocrisia”, come sottolinea un altro utente che bolla l’ex segretario di Stato Usa, come “una donna femminista”. Mentre Trump – che durante la sua campagna elettorale aveva affermato di voler “bombardare a fondo” è definito “impulsivo e imprevedibile”. Altri sostenitori del Califfato, considerano semplicemente scandalosa l’idea di celebrare la vittoria di un candidato per elezioni “politeiste”. “Entrambi sono tiranni, e bisogna solo tagliare le loro teste”, ha postato un’altro.

Altri ancora si sono mostrati felici per le manifestazioni anti-Trump, esagerando la violenza che potrebbe accompagnare queste proteste: “Lode a Dio, queste aumentano”, ha entusiasmato scritto un utente, commentando un video che mostra presunti avversari di Trump aggredire uno dei seguaci del miliardario americano. Un altro internauta su un forum di discussione, ha lanciato un “appello urgente”, sollecitando i sostenitori dell’Isis di twittare messaggi “razzisti” pro e anti-Trump. “Possiamo quindi accendere conflitti e disordini nel loro Paese, forse così ritireranno i loro eserciti o si distraggono dal nostro caro Stato”, ha spiegato l’utente, riferendosi al “Califfato” proclamatosi su vasti territori in Iraq e la Siria nell’estate del 2014. Per l’ideologo di Al Qaeda Abu Mohammed al-Maqdisi dalla Giordania, dove si trova, la vittoria di “Trump potrebbe essere l’inizio di una divisione negli Stati Uniti che darà il via ad un era di disintegrazione”, come ha postato sul suo account Twitter. Vale la pena ricordare che questi estremisti sono una piccola minoranza. Molti musulmani negli Stati Uniti e in tutto il mondo hanno accolto con orrore i risultati delle elezioni: “Mi dispiace per tutti gli americani ed i musulmani (…). Mi dispiace che bisogna tollerare un tale idiota”, si è lamentato, per esempio, un utente arabo su Twitter.

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