Mattarella vola a Mosca, incontro con Putin. In agenda Siria, Libia e terrorismo

Mattarella vola a Mosca, incontro con Putin. In agenda Siria, Libia e terrorismo
7 aprile 2017

Dialogo nella fermezza. La visita ufficiale di Sergio Mattarella a Mosca, che si terra’ da lunedi’ 10 a mercoledi’ 13 aprile e che prevede un colloquio con il presidente Putin, confermera’ la linea di politica estera che l’Italia ha inaugurato dopo che l’Unione europea ha imposto le sanzioni contro la Russia nel 2014, ma risentira’ ovviamente del clima di questi giorni, reso ancor piu’ delicato dall’attacco Usa in Siria, Paese alleato di Putin. Pur rispettando le sanzioni, dunque, l’Italia non rinuncia a cercare di coinvolgere la Russia in un dialogo su diversi fronti, dalla lotta al terrorismo alla Libia. A fronte di un rapporto bilaterale positivo, l’Italia si attende dunque una implementazione degli accordi di Minsk sull’Ucraina. Nello scacchiere mediterraneo e mediorientale la Russia sta agendo da attore protagonista, l’Italia, partner Nato, ne prende atto ma soprattutto continua a sollecitare da parte russa una posizione che aiuti nella costruzione della pace in uno scenario sempre piu’ preoccupante. Al centro del colloquio con il presidente russo, oltre alla crisi siriana, ci sara’ anche la situazione libica, per cui il nostro Paese lavora a una stabilizzazione.

La visita ufficiale, durante la quale sara’ il sottosegretario agli Esteri Enzo Amendola ad accompagnare il Presidente, non avra’ un cote’ economico, nonostante l’Italia sia il quarto partner commerciale della Russia e li’ lavorino 500 aziende italiane. Si tratta della restituzione della visita tenuta da Putin nel 2015, che e’ stata preceduta da quella del ministro degli Esteri Angelino Alfano e che sara’ seguita da quella del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni alcune settimane prima del G7. Dato il contesto internazionale, ovviamente, nessuno si attende che il formato del G7 torni al formato G8. L’intento dell’Italia e’ quello di proseguire nella sua opera diplomatica a largo spettro convinta che si debba puntare sul dialogo e sul negoziato, anche partendo da punti di vista differenti, poiche’ e’ proprio giungendo a un negoziato che si evitano quelli che alcuni chiamano metaforicamente “effetti collaterali”. Il Capo dello Stato martedi’, dopo un saluto al personale dell’Ambasciata e delle altre Istituzioni italiane e a una rappresentanza della Collettivita’ italiana, sara’ ricevuto alle 11 dal Primo Ministro, Dmitrij Medvedev. Alle 13 al Cremlino si terra’ un colloquio con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin a cui seguira’ una Colazione Ufficiale offerta dal Presidente e dichiarazioni alla stampa dei due Capi di Stato. Nel pomeriggio Mattarella visitera’ nella Cittadella del Cremlino il Palazzo dell’Armeria e la Cattedrale della Dormizione poi la Galleria Tretjakov che ospitera’ presto una mostra su De Chirico. Nella mattina di mercoledi’ dopo alcune interviste con organi di stampa russi, il presidente visitera’ il Monastero di Novodevichi e all’Ambasciata d’Italia presenziera’ alla firma dell’accordo quadro tra l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e il Joint Institute for Nuclear Research. Nel pomeriggio si terra’ l’incontro con il Patriarca di Mosca e tutte le Russie, Kirill e alle 19 il capo dello Stato assistera’ al Teatro Bol?oj all’esecuzione della Manon Lescaut diretta dal direttore italiano Jader Bignamini. Giovedi’ mattina il presidente ripartira’ per Roma.

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