Migranti, è nullo l’accordo firmato da Gentiloni con Libia. Lo ha deciso la Corte d’appello di Tripoli

Migranti, è nullo l’accordo firmato da Gentiloni con Libia. Lo ha deciso la Corte d’appello di Tripoli
24 marzo 2017

La corte d’appello di Tripoli ha sospeso l’accordo tra la Libia e l’Italia in materia di immigrazione in attesa di una decisione definitiva: lo ha annunciato il ministero della Giustizia del governo di unità nazionale libico. “La Corte d’appello ha deciso il 22 marzo di sospendere la messa in opera del memorandum d’intesa” siglato il 2 febbraio tra Libia e Italia, ha indicato il ministero della Giustizia in un comunicato.

“La materia è in corso d’esame e non c’è stata alcuna decisione definitiva”, è stato aggiunto. Il capo del governo di unità nazionale libico, Fayez al Sarraj, ha firmato a Roma il 2 febbraio con il suo omologo italiano Paolo Gentiloni un memorandum d’intesa per rafforzare la lotta contro l’immigrazione clandestina dalla Libia, Paese da cui partono migliaia di migranti verso l’Italia. Ma l’autorità di Sarraj e del suo governo, anche se sostenuto dalla Comunità internazionale, non è riconosciuta dal Parlamento eletto nel 2014, traslocato a Tobruk, nell’Est del Paese. Lo stesso Parlamento, l’8 febbraio scorso, ha dichiarato “nullo” l’accordo stipulato da Tripoli con Roma, perché Sarraj e il suo esecutivo “non hanno status legale nello stato libico”.

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