Papa: “Apriamo il nostro cuore ai rifugiati”. Mattarella: l’Italia non si è mai sotratta

Papa: “Apriamo il nostro cuore ai rifugiati”. Mattarella: l’Italia non si è mai sotratta
Papa Bergoglio
20 giugno 2021

Papa Francesco unisce la sua voce a quella dei vescovi del Myanmar che chiedono la creazione di corridoi umanitari per aiutare le migliaia di sfollati a causa del golpe messo in atto da una giunta militare. “Unisco la mia voce a quella dei vescovi del Myanmar – ha detto Papa Francesco al termine dell’Angelus, ricordando la Giornata mondiale del rifugiato – che la scorsa settimana hanno lanciato un appello, richiamando all’attenzione del mondo intero l’esperienza straziante di migliaia di persone che in quel paese sono sfollate e stanno morendo di fame. Noi, supplichiamo, dicono loro, con tutta la gentilezza, di permettere corridoi umanitari e che le chiese, pagode, monasteri, moschee, templi, come pure scuole e ospedali siano rispettati come luoghi neutrali di rifugio”. “Facciamo nostre le loro tristezze e le loro gioie – ha aggiunto il Papa -, impariamo dalla loro coraggiosa resilienza. Così tutti insieme faremo crescere una comunità più umana, una sola grande famiglia”. “Che il cuore di Cristo – ha concluso il Papa – tocchi il cuore di tutti portando pace in Myanmar”.

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, è intervenuto anche il capo dello Stato. “Il diritto internazionale prevede protezione per coloro che sono costretti ad abbandonare la propria casa e il proprio Paese in ragione di conflitti, persecuzioni, condizioni climatiche, calamità naturali e carestie – ha affermato Sergio Mattarella -. Oltre 80 milioni di persone sono in fuga, secondo l`Alto Commissario delle Nazioni Unite che, ad oggi, si trova a proteggere quasi 100 milioni di individui -. La Giornata odierna impone una riflessione per rendere effettivo l`esercizio di questa responsabilità internazionale. Storie individuali e di popoli, anche geograficamente vicini, fanno appello al nostro senso di solidarietà, ancorato ad alti doveri morali e giuridici”.

“La protezione della vita umana, il salvataggio dei profughi, il sostegno ai sofferenti nelle crisi umanitarie, l`accoglienza dei più vulnerabili, sono impegni cui la Repubblica Italiana, in collaborazione con l`Unione Europea e le organizzazioni internazionali – ha proseguito il presidente della Repubblica – non si è mai sottratta, anche nei tempi recenti segnati dalla pandemia. Rivolgo un sentito ringraziamento alle donne e agli uomini delle varie amministrazioni che, con dedizione e spirito di servizio, assicurano quotidianamente l`operatività della protezione internazionale”. “Vorrei ricordare altresì la generosità con cui privati cittadini – ha concluso Mattarella -, organizzazioni della società civile e istituzioni religiose si prodigano nel nostro Paese per assistere i rifugiati, anche promuovendo esperienze innovative quali i corridoi umanitari, significativo esempio in materia di accoglienza a livello europeo”.

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