Sei mesi a Chiara Appendino per caso Ream: “Resto sindaco”

Sei mesi a Chiara Appendino per caso Ream: “Resto sindaco”
Chiara Appendino
22 settembre 2020

La sindaca di Torino Chiara Appendino è stata condannata a sei mesi per la cosiddetta vicenda Ream; tra gli altri imputati anche l’assessore comunale al Bilancio, condannato a sei mesi e il suo ex capo di Gabinetto, a otto mesi. Appendino è stata riconosciuta responsabile di falso in atto pubblico e in un lungo post su Facebook ha scritto: “Oggi, la Gup ha validato la tesi della Procura, emettendo sentenza di condanna per ‘falso in atto pubblico’ per il bilancio 2016 mentre sono stata assolta, dalla stessa accusa, per il bilancio 2017 perché il fatto non sussiste. Ricorrerrò in appello, certa della mia innocenza e della mia assoluta buona fede. Sono stata anche assolta dall accusa di “Abuso d ufficio” anche in questo caso perchè il fatto non sussiste”.

La sindaca ha voluto chiarire di aver sempre agito in buona fede e non aver mai tratto alcun vantaggio personale. Resta in carica ma si autosospende dai 5 Stelle. “Questa sentenza – ha detto – non pregiudica la possibilità di rimanere in carica e, quindi, porterò regolarmente a scadenza il mio mandato, in attesa del giudizio in appello. Come previsto dal nostro regolamento interno, invece, mi autosospendo dal Movimento 5 Stelle, sempre fino al prossimo grado di giudizio che auspico arrivi nei tempi più brevi possibili”.

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