Trump non vuole intrappolarsi nel virus: si conrinuerà a morire, sì. Ma dobbiamo ripartire

6 maggio 2020

Gli Stati Uniti devono ripartire, a qualunque costo. Le intenzioni del presidente statunitense, Donald Trump, apparivano già chiare nei giorni scorsi; ieri, ha dissipato qualsiasi dubbio sulla sua volontà, durante la visita a una fabbrica convertita alla produzione di mascherine, in Arizona. Il presidente ha detto che scioglierà la task force sul coronavirus e che bisogna far ripartire il Paese, anche se questo potrebbe voler dire far morire più persone. “Qualcuno sarà colpito? Sì. Qualcuno sarà colpito duramente? Sì. Ma dobbiamo riaprire il nostro Paese, e dobbiamo riaprirlo presto”. Nel frattempo, gli Stati stanno procedendo in modo autonomo nell’allentamento delle restrizioni, con il numero di contagi che, complessivamente, è ancora alto. Nei giorni scorsi, l’Institute for Health Metrics and Evaluation, istituto a volte citato dalla Casa Bianca, ha detto che il numero di morti per la Covid-19, negli Stati Uniti, potrebbe raggiungere le 135.000 unità entro l’inizio di agosto, ovvero il doppio di quanto previsto dalla precedente stima.

Secondo un rapporto della Fema, ovvero la protezione civile statunitense, basato sui dati dei Cdc, l’agenzia federale per la prevenzione e il controllo delle malattie, il numero quotidiano di morti potrebbe salire dagli attuali 1.750 a 3.000 entro il primo giugno, con un aumento da 25.000 a 200.000 nuovi casi giornalieri. Al momento, registrati almeno 1.204.475 casi e 71.078 morti negli Stati Uniti a causa della Covid-19. Il numero di morti causati dalla Covid-19 è, inevitabilmente, sottostimato. Il New York Times ha provato a dare un quadro della situazione Stato per Stato, in base ai dati dei Centers for Disease Control and Prevention, l’agenzia federale di prevenzione e controllo delle malattie. Alcune aree del Paese hanno registrato un notevole aumento del numero di morti dalla metà di marzo: a New York City, per esempio, tra il 15 marzo e il 2 maggio ci sono state 23.000 morti in più del normale (+323%), con 18.706 morti ufficialmente provocate dalla Covid-19.

Il New Jersey ha registrato 5.300 morti in più (+90%) tra il 15 marzo e l’11 aprile, con 2.181 morti ufficiali per Covid-19; nello stesso periodo, l’Illinois ne ha registrati 1.400 (+17%), con 682 morti per Covid-19, il Massachusetts (+24%) e la California (+5%) 1.100, con rispettivamente 682 e 686 decessi per il virus. All’opposto del presidente c’è Andrew Cuomo, il governatore dello Stato di New York, il più gravemente colpito dal nuovo coronavirus: “C’è un costo (economico) a stare chiusi, ci sono dei costi (umani) a riaprire. Il nostro piano non prevede che si negozi sulle vite umane”.

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