Incendio in un bar di Crans-Montana: 47 morti, 19 italiani dispersi. Tajani: “Difficile identificare i feriti”

Diverse testimonianze puntano in un’unica direzione: candele accese attaccate a bottiglie tenute in alto da qualcuno appollaiato sulle spalle di qualcun altro hanno causato l’incendio toccando il soffitto in legno.

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Doveva essere una notte di festa, di brindisi e speranze per il nuovo anno. Si è trasformata in un incubo. Almeno 47 giovani, per lo più ventenni riuniti per salutare il 2025, hanno perso la vita nell’incendio che ha divorato in pochi minuti il bar Le Constellation di Crans-Montana, la lussuosa località sciistica svizzera nel Canton Vallese. Un rogo presumibilmente scatenato da candele scintillanti sulle bottiglie di champagne che hanno raggiunto il soffitto in legno.

Oltre cento i feriti, molti in condizioni disperate. E tra le vittime, i dispersi e i ricoverati ci sono anche molti italiani: diciannove risultano ancora irraggiungibili secondo il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, mentre l’ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado parla di sei dispersi, precisando di non aver ancora ricevuto dalle autorità svizzere la lista ufficiale.

L’allerta è scattata all’1.30 di notte. La polizia cantonale del Vallese, nella Svizzera sudoccidentale, ha riferito di un “incendio di origine indeterminata scoppiato nel bar Le Constellation di Crans-Montana”, locale di proprietà di una coppia francese e frequentato da molti turisti. Circa cento persone erano sul posto al momento dell’incidente, in un bar che può ospitare fino a 400 persone. Al primo piano dello stesso immobile si trova la sinagoga di Crans-Montana.

Scene di panico: la fuga disperata verso l’unica uscita

I testimoni hanno descritto scene di panico e terrore: la fuga precipitosa verso l’esterno dei ragazzi, costretti a farsi largo per guadagnare l’unica uscita, una scala angusta, oppure a rompere le finestre nel tentativo disperato di salvarsi. Mentre molti dei loro amici sono rimasti intrappolati nel seminterrato avvolto dalle fiamme. L’incendio si è esteso con una dinamica da “flashover”: il passaggio repentino da un rogo localizzato a uno generalizzato, con il calore che si accumula sotto il soffitto, i gas di combustione che si diffondono nello spazio e la temperatura che sale molto rapidamente.

In pochi secondi il locale è diventato una trappola mortale. Già i primi bollettini hanno dato l’idea della portata della tragedia: “Si presume che diverse decine di persone siano morte”, le parole delle forze dell’ordine nella prima conferenza stampa. Gli aggiornamenti successivi hanno portato il bilancio ad almeno 47 vittime e 112 feriti. Incidente, hanno precisato subito le autorità cantonali, escludendo sin da subito un attacco terroristico.

Diciannove italiani dispersi, dodici ricoverati negli ospedali

“Dall’incrocio dei dati che arrivano dall’unità di crisi della Farnesina, dall’ambasciata d’Italia a Berna, dal consolato d’Italia a Ginevra, risulta che ci sono 19 italiani dispersi e una dozzina di italiani ricoverati in diversi ospedali svizzeri”, ha dichiarato Tajani, spiegando che “c’è molta confusione”. Il ministro ha sottolineato che “è difficile anche identificare i feriti” citando il fatto che i feriti “non hanno documenti” o “sono in terapia intensiva o incoscienti”. Per il momento sono stati identificati dodici italiani: tre sono stati trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano, gli altri si trovano distribuiti in vari ospedali svizzeri.

Tra i dispersi figura Giovanni Tamburi, 16 anni. Il ragazzo, secondo quanto ha riferito la madre Carla Masiello che ha rivolto un appello attraverso i media, era in vacanza con il padre a Crans-Montana e risulta irraggiungibile. Non si hanno notizie nemmeno di Emanuele Galeppini, 17 anni, nato a Genova e da qualche anno residente a Dubai con la famiglia. Ieri sera si trovava all’interno del bar dove si è consumata la tragedia e il padre ha rivolto un appello al Tgcom per avere notizie del figlio.

Tra i dispersi anche quattro sedicenni italiani

Alcuni media italiani hanno segnalato che risultano dispersi anche i 16enni milanesi Riccardo Minghetti e Chiara Costanzo. Tra gli altri ragazzi che non si trovano ci sono altri due minorenni. L’angoscia delle famiglie, in contatto costante con la Farnesina e l’ambasciata, cresce di ora in ora. Tajani ha annunciato che si recherà personalmente sul posto per seguire le operazioni e dare supporto ai connazionali.

Una ragazza italiana è ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo. Al Niguarda di Milano sono arrivate tre persone: due ragazzi di 16 anni e una ragazza di 29. Sono intubati e presentano ustioni sul 30-40% del corpo. Le condizioni sono gravissime. In totale tredici connazionali sono stati trovati negli ospedali, sei invece risultano dispersi dopo che le famiglie si sono fatte vive con l’unità di crisi e l’ambasciata.

L’ipotesi delle candele sulle bottiglie di champagne

Per fare luce sulla possibile causa è stata aperta un’inchiesta, ma diversi resoconti di testimoni oculari puntano in un’unica direzione: candele accese attaccate a bottiglie tenute in alto da qualcuno appollaiato sulle spalle di qualcun altro hanno causato l’incendio toccando il soffitto in legno.

Una pratica spettacolare tipica dei festeggiamenti nei locali notturni che questa volta si è rivelata fatale. Il rogo è scoppiato nella notte in seguito a una o più esplosioni, riporta la Radiotelevisione Svizzera. La prima si sarebbe verificata attorno all’1.30 nel seminterrato del bar: secondo un’altra ipotesi, l’incendio potrebbe essere stato causato da fuochi d’artificio esplosi durante il concerto di Capodanno.

Mobilitazione italiana: ospedali pronti ad accogliere i feriti

Da tutta la regione sono state inviate 42 ambulanze, 13 elicotteri e tre camion di soccorso. La Commissione europea ha attivato il Meccanismo di protezione civile, attraverso il quale qualsiasi Paese del mondo può richiedere assistenza a Bruxelles quando le sue capacità di risposta sono sopraffatte da un’emergenza. Nel frattempo tra i primi Paesi a mobilitarsi c’è stata l’Italia.

Tajani, in costante contatto con la premier Giorgia Meloni, ha sentito il ministro degli Esteri svizzero e il presidente federale, mentre la protezione civile della Valle d’Aosta e le regioni Piemonte e Lombardia si sono attivate dando la disponibilità dei loro ospedali. Subito è scattata l’allerta per possibili connazionali coinvolti, e con il passare delle ore i timori sono stati confermati. Una serata di festa trasformata in tragedia: decine di vite di ventenni spezzate in un attimo.