Addio a Arturo Di Modica, papà del toro di WallStreet

20 febbraio 2021

L’artista di Vittoria Arturo Di Modica, “papà” del celebre “Charging bull” il toro simbolo di Wall Street è morto la notte scorsa nel suo paese natale, in provincia di Ragusa. Di Modica aveva 80 anni e da tempo lottava contro un male che priva così il panorama artistico internazionale di uno dei suoi personaggi più creativi.

Figlio della Sicilia barocca della provincia ragusana, Arturo Di Modica ha lasciato ben presto la Sicilia per trasferirsi oltre oceano a New York, divenuta la sua seconda patria. A renderlo celebre è stato sicuramente quel toro in bronzo collocato di nascosto, una notte di 32 anni fa, a poche decine di metri dal cuore del capitalismo mondiale, la borsa di New York. Un’opera che negli anni è divenuta una delle attrazioni più apprezzate e fotografate della Grande mela, seconda soltanto alla Statua della Libertà. Eppure quell’opera, costata a Di Modica oltre 350mila dollari, e collocata con un’impresa degna dei migliori film di spionaggio grazie all’aiuto di alcuni amici, non fu subito apprezzata dall’amministrazione di New York, che più volte cercò di rimuoverla.

Cosa che però non avvenne e che al contrario, un po’ come avvenuto a Parigi per la Torre Eiffel, è divenuta simbolo della città e sinonimo stesso della forza capitalistica americana. Rientrato pochi anni fa a Vittoria, Di Modica ha preso casa in contrada Pozzo Bollente e, complice la pandemia, aveva dovuto rinunciare ad un ritorno negli Stati Uniti nell’ultimo anno. Lascia un grande vuoto nel mondo dell’arte, ma lascia anche un progetto a cui stava lavorando da tempo: un’ultima grande opera che voleva donare alla sua città. Si tratta di due cavalli in bronzo alti 40 metri, situati uno di fronte all’altro a sormontare il fiume Ippari.

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Un sogno rimasto incompiuto, ma che probabilmente troverà realizzazione in futuro a opera dei suoi allievi. Di Modica infatti voleva trasformare la sua casa un centro culturale di aggregazione per giovani artisti. La sua ultima apparizione pubblica è stata nel settembre scorso, quando i quattro candidati sindaco di Vittoria si recarono proprio da lui per confrontarsi sulla pianificazione di diversi progetti.
Separato dalla moglie da un paio di anni, lascia una figlia ventenne. La camera ardente sarà allestita a Vittoria presso l’ex convento delle Grazie, nei pressi di piazza del Popolo.

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