Centro destra esulta, Pd-M5s guardano al futuro. E rispunta il bipolarismo

Centro destra esulta, Pd-M5s guardano al futuro. E rispunta il bipolarismo
Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi
10 giugno 2019

Ferrara e Forli’ passano al centrodestra insieme a Biella e Vercelli. A Rovigo si afferma il centrosinistra che ‘strappa’ Livorno al Movimento 5 stelle. I pentastellati si impongono a Campobasso ma lasciano Avellino alle liste civiche di centrosinistra. Nella ‘partita’ dei ballottaggi alla coalizione formata da Lega, FI e Fratelli d’Italia sono andati sette capoluoghi di provincia (Ferrara, Forli’, Potenza, Ascoli Piceno, Vercelli, Biella e Foggia), altrettanti ai dem (Cremona, Livorno, Prato, Reggio Emilia, Cesena, Rovigo e Verbania), uno a M5s (Campobasso) e uno alle liste civiche di centrosinistra (Avellino). E dopo il voto i partiti tracciano i loro bilanci. La Lega, con il segretario Matteo Salvini, pone l’accento sull’affermazione in Emilia Romagna.

La vittoria a Ferrara, amministrata da 70 anni dalla sinistra, e’ “straordinaria”, dice il leader poco dopo lo spoglio delle schede. Anche il risultato di Potenza e’ da festeggiare perche’, ricorda, “e’ il primo capoluogo del Sud ad avere un sindaco espressione diretta della Lega”. Il conto finale per la coalizione, e’ piu’ che positivo, sottolinea “guadagna 40 sindaci, il centrosinistra ne perde 40”. Salvini assicura pero’ che i risultati del voto “non serviranno per le battaglie politiche interne. Non vogliamo uno scontro”. Per Giorgia Meloni, presidente di FdI, le urne sanciscono il ritorno al bipolarismo destra-sinistra e “la disfatta del Movimento 5 stelle”. “Il centrodestra – aggiunge – vince quando e’ rinnovato, moderno e a trazione Lega e Fratelli d’Italia”. FI, con Mariastella Gelmini, sostiene invece che “il Paese reclama una guida di centrodestra. Con il successo ai ballottaggi, le vittorie al primo turno e il filotto di regioni conquistate in questo anno, il centrodestra si conferma l’unica alleanza politica credibile”.

Nel Movimento 5 stelle si analizza il responso del secondo turno. Luigi Di Maio si dice soddisfatto della vittoria ottenuta a Campobasso ma avverte i suoi: “Le citta’ non sono trofei. Il Movimento non puo’ illudersi che con una vittoria singola sia tutto a posto. Dobbiamo mettere a posto tante cose. Serve un’organizzazione che preveda ruoli, responsabilita’ e progetti. Bisogna dare una visione politica al Paese”. Il capo politico del movimento annuncia poi “per i prossimi mesi” la messa a punto di una “organizzazione con persone che possano rispondere alle esigenze degli italiani”. Anche nel Partito democratico si guarda al futuro e non si negano le difficolta’. Nicola Zingaretti non nasconde che le sconfitte subi’te in Emilia Romagna sono “ferite sulle quali occorrera’ riflettere e capire come reagire”.

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Ricorda pero’ anche le “tante belle vittorie e riconquiste” che “sommate agli straordinari risultati del primo turno, ci dicono che la strada di un nuovo centrosinistra aperto, civico e plurale e’ quella da percorrere e su cui investire”. Per il leader dem dai territori e’ giunto un segnale forte “c’e’ un nuovo bipolarismo. L’alternativa a Salvini e’ possibile ed e’ rappresentata dal Pd e da un nuovo centrosinistra”, spiega annunciando un “Piano per l’Italia, un programma che indichi nuove soluzioni e un’altra strada” intorno al quale si deve costruire “una nuova alleanza”. Zingaretti pensa anche a un cambiamento nel Pd, “per andare incontro a quella voglia di partecipare e di combattere che sta riemergendo nel Paese. La strada sara’ lunga e difficile ma siamo in cammino”.

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