Riaprono i confini tra le regioni. E non senza mugugni. Cosa cambia

Riaprono i confini tra le regioni. E non senza mugugni. Cosa cambia
3 giugno 2020

Da oggi si può tornare a circolare liberamente in tutta Italia “senza condizioni”. Via libera, quindi, agli spostamenti anche fuori dai confini della propria regione. Per muoversi non servirà più mostrare un’autocertificazione che spieghi il motivo del viaggio. Libera circolazione in Italia anche per i cittadini dell’area Schengen e della Gran Bretagna, che potranno venire nel nostro Paese senza obbligo di quarantena. Per andare all’estero, invece, gli italiani dovranno ancora rispettare le restrizioni e le indicazioni in vigore nei diversi Stati. “Si torna con la mobilità tra le regioni, oggi sembra una conquista, ce l’abbiamo fatta col sacrificio di tutti e torniamo a questa nuova normalità – ha detto il ministro per gli Affari istituzionali Francesco Boccia -. Ma non dobbiamo dimenticare i 33 mila italiani che non ci sono più e gli operatori sanitari che hanno lavorato in modo incredibile”.

Ma non tutte le Regioni hanno ben accolto l’apertura delle “frontiere” da parte del governo e sono anche pronte ad organizzarsi per permettere a chi entra perlomeno di segnalarlo alle autorità sanitarie locali, facoltativamente. E’ il caso della Campania dove il presidente Vincenzo De Luca ha parlato di “controlli e test rapidi”, senza però chiarire in cosa consisterebbero di preciso. Tuttavia, il governatore campano, è preoccupato da un eventuale aumento dei contagi nella propria regione, ha più volte invitato l’Esecutivo a rivedere le sue posizioni. De Luca, che si è detto comunque pronto ad accogliere ogni decisione del Governo, non ha nascosto le sue perplessità in merito alle riaperture del 3 giugno. Lo stesso, infatti, in un post pubblicato sul suo profilo Facebook ha scritto: “Ci si avvia a una ripresa della mobilità generalizzata tra le regioni, ma non si comprende quali siano le ragioni di merito che possono motivare un provvedimento di apertura generalizzata e la non limitazione della mobilità nemmeno per le province ancora interessate pesantemente dal contagio”.

In altre parole, secondo il governatore campano, sarebbe più logico – oltre che più sicuro – procedere con una riapertura graduale dei confini regionali, con misure più restrittive per gli spostamenti dai territori in cui i contagi sono ancora alti verso quelli dove l’emergenza, almeno per ora, sembrerebbe star rientrando pian piano. Dello stesso avviso è il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, il quale si è detto pronto ad accogliere tutti – anche turisti e viaggiatori di passaggio – ma mantenendo alti i controlli. Lo stesso, infatti, ha annunciato recentemente un protocollo di sicurezza per chi arriva e arriverà su territorio siciliano nelle prossime settimane, tale da garantire un tracciamento continuo ed evitare l’esplosione improvvisa di eventuali focolai. “Nessuna lite e nessuna chiusura – ha dichiarato Musumeci -Ricordo soltanto che siamo al centro di una pandemia [..] Non sto parlando di libera circolazione, ma di chi liberamente viene in Sicilia e accetta la collaborazione con le autorità sanitarie locali”.

E proprio in Sicilia dovrebbe diventare attiva dal 5 giugno un’app, “Sicilia Sicura”, che consente di rimanere in contatto con il sistema sanitario locale e ricevere assistenza in caso di bisogno. Anche il presidente della Sardegna, Christian Solinas, tra i più critici della riapertura, ha parlato di questionari a chi entra nella regione e della possibilità di fare test sierologici. Ma nessuna regione ha annunciato piani precisi, e c’è il dubbio che iniziative di questo tipo non possano essere applicate senza un qualche tipo di autorizzazione nazionale. Si sta parlando anche di moduli da compilare nelle stazioni e negli aeroporti per segnalare la provenienza e la destinazione, per esempio, ma non c’è ancora niente di concreto a parte l’intensificazione delle misurazioni della temperatura corporea.

Cosa SI può fare

SPOSTAMENTI A partire da mercoledì sarà di nuovo consentito spostarsi tra Regioni diverse per qualsiasi motivo. Non sarà quindi più necessario firmare ed esibire alcuna autocertificazione.

VIAGGI ALL’ESTERO er quanto riguarda i viaggi all’estero, dal 3 giugno sono consentiti gli spostamenti con i Paesi dell’Ue e all’interno dell’area Schengen (gli Stati non Ue che aderiscono all’accordo sono Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera). Ci si potrà recare inoltre in Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

DISTANZIAMENTO Dopo il 3 giugno restano in vigore le stesse regole di prima sul distanziamento sociale: un metro di distanza e due per chi sta praticando attività fisica o motoria. Manifestazioni di affetto come baci e abbracci continueranno a essere consentiti soltanto a congiunti o conviventi.

IN AUTO E IN MOTO In auto si può viaggiare tutti insieme solo se si fa parte dello stesso nucleo familiare, altrimenti saranno consentite al massimo due persone, entrambe con la mascherina: il guidatore e un solo passeggero sul sedile posteriore. Tre persone, invece, se la macchina è dotata di tre file di sedili. In moto si dovrà viaggiare invece da soli: ammessi i “passaggi” solo per familiari o conviventi.

MASCHERINE Dal 3 giugno si può non indossare la mascherina all’aperto in tutte le Regioni tranne che in Lombardia, Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Campania e nella città di Genova. La mascherina diviene comunque obbligatoria dappartutto qualora venga meno il distanziamento di un metro.

VACANZE E SECONDE CASE A partire da mercoledì gli italiani possono raggiungere anche le seconde case. Alberghi, bed and breakfast, case vacanza sono prenotabili anche se sono ancora molto pochi quelli che hanno già riaperto in attesa del nullaosta alla mobilità tra le Regioni e con l’estero

SPA E BENESSERE In alcune Regioni, come la Lombardia, centri benessere, terme, piscine e palestre hanno riaperto già lo scorso fine settimana. Nelle vasche va però rispettato un distanziamento interpersonale di almeno sette metri.

DIVERTIMENTO
Anche dopo mercoledì molte amministrazioni locali mantengono il divieto di bevande da asporto dopo le 21. I locali possono restare aperti fino a tardi, ma sono obbligati a servire i clienti solo ai tavoli.

CERIMONIE Alcune Regioni (Emilia-Romagna, Abruzzo, Campania, Puglia) hanno consentito la celebrazione di matrimoni in chiesa. Alle cerimonie sono ammessi pochi familiari e amici, con l’obbligo di mascherina. Per i funerali la concentrazione massima di persone si ferma a 15.

Cosa NON si può fare

SPOSTAMENTI  Gli spostamenti potrebbero non essere competamente liberi in tutte le Regioni: in Sardegna, Sicilia e Campania, ad esempio, è ancora prevista, fino al 7 giugno, la quarantena per chi arriva da fuori. Queste stesse Regioni, più il Lazio, potrebbero decidere di mantenere limitazioni e isolamento per chi arriva da altre zone d’Italia dal 3 giugno.

VIAGGI ALL’ESTERO Viaggiare all’estero resta complicato visto che pochi Stati hanno ufficialmente aperto i loro confini agli italiani: Francia (con autocertificazione), Svezia, Serbia, Albania e Croazia (ma solo se c’è la prenotazione in un albergo). E’ possibile che altri Stati (Germania, Olanda, Portogallo, Islanda e Turchia) consentano l’ingresso dall’Italia solo a partire dal 15 giugno.

DISTANZIAMENTO Restano vietati gli assembramenti. Incontrare gli amici è possibile, sia in casa sia fuori, ma resta l’obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro in qualunque situazione e il divieto di abbracciare persone che non siano congiunti.

IN AUTO E IN MOTO In moto non è possibile caricare amici ma solo conviventi. Discorso diverso per la Liguria dove l’ordinanza consente di viaggiare in due, anche tra persone che non vivono sotto lo stesso tetto, purché si indossi la mascherina e il casco integrale. In auto Non possono viaggiare insieme più di due persone (e in ogni caso serve la mascherina).

MASCHERINE Non è ancora possibile stare all’aria aperta senza indossare la mascherina in Lombardia, Trentino, Friuli Venezia-Giulia, Campania e nella città di Genova. In Piemonte l’ordinanza prevede l’obbligo del dispositivo di protezione fino al 2 giugno.

OMBRELLONE In spiaggia non è possibile piazzare l’ombrellone a piacimento: ci sono linee-guida che prevedono per ogni ombrellone uno spazio di 10 metri quadrati (in Veneto ed Emilia-Romagna la distanza prevista tra un ombrellone e l’altro è superiore ed è di 12 metri)

SPA E BENESSERE Restano chiuse saune e bagni turchi. Nei centri benessere, dove rimane l’obbligo di indossare le mascherine sia per gli operatori sia per i clienti, servono accorgimenti particolari anche per i fanghi e tutti i trattamenti che prevedono un contatto ravvicinato come i massaggi. 

DIVERTIMENTO
Vietato ballare: anche le discoteche si preparano a riaprire (in Sicilia, ad esempio, dall’8 giugno mentre le altre Regioni valutano la data del 15) ma sarà possibile soltanto ascoltare la musica.

CERIMONIE Niente buffet ai pranzi o cene di matrimonio. Il settore è pronto a ripartire ma restano alcune restrizioni: sì ai catering ma solo con servizio ai tavoli.

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