Berlusconi: “Alfano con noi? No, voglio volti nuovi”

28 aprile 2014

Unire tutti i moderati, puntando su volti nuovi, preparandosi già alle elezioni politiche che “secondo me dovrebbero tenersi al massimo tra un anno, un anno e mezzo”. Berlusconi ieri è tornato a “Domenica Live” su Canale 5, intervistato da Barbara D’Urso, seconda tappa della lunga maratona in tv programmata per trainare la campagna elettorale di Forza Italia per le Europee. E stasera interviene a “Piazzapulita”, il programma di Corrado Formigli su La7, insieme al ministro del lavoro Giuliano Poletti. Ieri l’ex Cavaliere è passato dai temi politici a quelli familiari, parlando della sua compagna Francesca Pascale – “mi è stata sempre vicina e mi ha sostenuto anche in momenti delicati. Mi ha dato serenità e poi è una curiosona. Io lavoro fino alle 2 e mezza di notte e lei legge, è un’enciclopedia vivente, è una sinfonia: c’è dentro tutto” – e del loro cagnolino Dudù. E infatti in questa campagna elettorale c’è molta attenzione proprio al mondo degli animalisti. “Ogni club ha il mandato di cercare un papà e una mamma per i cani che sono in prigione – ha spiegato – così potremo svuotare i canili comunali che costano 260 milioni all’anno”.

 E, proiettandosi sempre verso le prossime elezioni politiche, il leader di Forza Italia promette anche interventi economici proprio per loro: “Cancelleremo l’Iva sui prodotti per cagnolini”. Massima attenzione anche ai pensionati per i quali l’ex premier è pronto a promettere un aumento dei soldi: “Con noi avranno tutti dagli 800 euro in su al mese”. Sul fronte più politico Berlusconi fa capire di avere già in testa il prossimo traguardo, quello delle elezioni politiche, con un’alleanza che dovrà unire tutti i moderati, soprattutto quelli che oggi sono stanchi della politica e non vanno a votare. Un progetto dal quale, per la prima volta, esclude il suo ex delfino e attuale leader di Ncd. Si riprenderà Alfano nella futura unione dei moderati, è la domanda di Barbara D’Urso. “Non è il caso di parlarne – replica Berlusconi – è un progetto che va al di là dei professionisti della politica. E invece c’è bisogno di gente nuova”.

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Poi Berlusconi ripete che da parte sua non c’è stata alcuna marcia indietro sulle riforme, nessun “tradimento” del patto del Nazareno. “Nella nella vita i patti li ho sempre mantenuti – sottolinea – Una sola volta non ho mantenuto il patto con l’Europa, è successo quando il Capo dello Stato mi fece la scortesia e non firmò un decreto. Io avevo dato la mia parola all’Europa che sarebbe stato approvato entro settembre, da lì derivò il siparietto Merkel-Sarkozy e la famosa risatina dei due. Che avevano ragione perché quel patto, quell’impegno, non lo avevo potuto mantenere non per colpa mia”.

 Stavolta invece, ribadisce il leader di Forza Italia, è il premier che ha cambiato le carte in tavola. “C’è stato un accordo sul Senato – spiega – e ci siamo trovati sulla stessa posizione per quel che riguarda la riduzione dei costi, che non dia più la fiducia al governo e che sia costituito da membri che non siano eletti ma che devono derivare dalle istituzioni locali. Dopodiché Renzi in un Cdm, autonomamente e senza ascoltarci, ha deciso che il Senato sia composto tutto da sindaci e che il Capo dello Stato può nominare 21 membri. Su questo abbiamo detto subito che non siamo d’accordo, e abbiamo detto che su questa parte si doveva discutere. Ho incontrato Renzi e ci siamo trovati subito d’accordo, l’importante è sederci al tavolo e ragionare su come individuare i nuovi membri del Senato”. Anche perché, ha rivendicato Berlusconi, “i signori della sinistra parlano dei 20 anni nostri di governo come un fallimento, un disastro, come se non avessimo fatto nulla. E invece io ho annunciato ieri le 40 riforme fatte nei nostri 20 anni di governo e la conclusione è che abbiamo fatto più noi in 9 anni che tutti i governi dal dopoguerra ad oggi, mentre la sinistra ha fatto solo 5 riforme che poi in realtà sono controriforme”.

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Intanto l’ex Cavaliere aspetta di sapere oggi quando dovrà presentarsi per svolgere la sua attività nei servizi sociali. “Cosa farò nella mia attività? Ci sarà una parte di animazione. Farò quello che mi chiedono di fare e che spero di essere in grado di fare. Lo farò con umiltà”.

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