La gaffe di Giletti con Polimeni: lavati la bocca prima di dire Gratteri

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13 gennaio 2020

“Per me non c’è miglior esempio per un giovane calabrese del procuratore Nicola Gratteri”: dopo che il giovane presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, Marco Polimeni, ospite di Non è l’Arena, pronuncia queste parole scatta l’ira di Massimo Giletti. “Scusi, scusi, chi glielo ha detto? Perché lei ha guardato a destra della telecamera e qualcuno glielo ha detto. Io non lo accetto. Non esce da lei. Mi sono rotto le palle di questo tipo di politica. Le deve chiedere scusa a Gratteri, perché non lo ha detto lei, glielo hanno suggerito”, ha accusato il conduttore di “Non è l’Arena”.

“I collaboratori dei La7 mi hanno detto di mettermi più al centro, lei vuole fare laddove non c’è. Si vergogni Giletti!”, ha replicato Polimeni, che è tra i pochissimi consiglieri non indagati per truffa e falso in merito ai gettoni di presenza per commissioni false. “Non sono un coglione, io! Mi guardi in faccia. Sposta la telecamera. Prima di parlare di Gratteri pulitevi la bocca”, si infuria Giletti, tanto più che è stato proprio Gratteri a notificare gli avvisi di garanzia a 29 consiglieri su 32. Polimeni ha poi minacciato querela a Giletti: “Io la querelo, ha detto che prendiamo soldi, si vuole sostituire alla magistratura, la querelo!”. Ma dopo la pubblicità, il giovane presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, ha ribadito che era stato chiamato dai cameramen presenti nella sua stanza per meglio posizionarsi per le riprese. Da qui Giletti s’è scusato con Polimeni.

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