Marocco, paura tra LGBT dopo pubblicazione profili Grindr

Marocco, paura tra LGBT dopo pubblicazione profili Grindr
Sofia Talouni
18 aprile 2020

Adesso c`è molta paura nella nutrita comunità LGBTQ in Marocco, da Tangeri a Rabat a Casablanca. Paura fisica, di aggressioni, mentre la popolazione è bloccata in casa a causa del lockdown per l`epidemia da coronavirus e non può spostarsi, andare altrove, sparire per un po`. Tutto è nato dall`improvvida e incomprensibile iniziativa di una famosa, da quelle parti, “influencer”, con tanto di account verificato su Instagram. Una certa Naoufal Moussa, alias Sofia Talouni, che vive a Istanbul, in Turchia, ha pensato bene di invitare le persone a iscriversi ad app di incontri come Grindr per smascherare chi è gay. Ha sollecitato, anche in un video Instagram, come lei stesso ha fatto, a pubblicare sui social foto e chat di chi ha un profilo in un`applicazione di quel tipo.

Sono nati anche gruppi Facebook che pubblicano immagini in violazione delle più elementari nozioni di privacy. Con la conseguenza di vite rovinate. Mentre iniziano a circolare via social le prime informazioni, non verificate ma piuttosto attendibili, di aggressioni fisiche, licenziamenti, persino suicidi. Il fatto è che l`omosessualità in Marocco è ancora un reato, per l`art. 489 del codice penale. Difficile quindi appellarsi alle autorità. E` però un reato anche la violazione della privacy e in particolare “la diffusione senza consenso” di immagini di persone che si trovano in un ambito privato (art.447).

Ed è proprio su questo fronte che ha iniziato la sua battaglia legale l`associazione Nassawiyat, che in un comunicato pubblicato anche sui social ha raccontato la vicenda. Facendo inoltre appello alle Ong internazionali in difesa dei diritti delle persone ad interessarsi del caso. La paura di certo rimane, in quanto molto raramente in Marocco il diritto alla privacy è stato riconosciuto dai tribunali alle persone LGBTQ. Intanto, dopo le ripetute segnalazioni, Naoufal Moussa è stata oscurata da Facebook e Instagram mentre Grindr sta per sospendere il servizio nel Paese.

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