Rinviate a maggio Juve-Inter e altre quattro partite. Rivolta sui social

Rinviate a maggio Juve-Inter e altre quattro partite. Rivolta sui social
29 febbraio 2020

La sfida scudetto tra Juventus e Inter, prevista per domani sera, non si giocherà a porte chiuse, come era stato precedentemente ipotizzato: la gara è stata rinviata al 13 maggio, insieme ad altre quattro partite previste nelle zone di diffusione del Coronavirus: Udinese-Fiorentina, Milan-Genoa, Parma-Spal e Sassuolo-Brescia. La decisione della Lega serie A è stata presa “considerato il susseguirsi di numerosi interventi normativi urgenti da parte del Governo per rispondere a questa straordinaria emergenza a tutela della salute e della sicurezza pubblica”. In virtù di questa decisione, la finale di Coppa Italia, prevista per il 13 maggio, slitta al giorno 20 dello stesso mese.

Ed è rivolta sui social: “Campionato falsato” Gli hashtag #CampionatoFalsato e #FermiamoStaPagliacciata sono entrati in tendenza su Twitter. A spingerli sono soprattutto i tifosi dell’Inter, sul piede di guerra per la decisione di rinviare al 13 maggio la sfida scudetto contro la Juventus invece che disputarla domani a porte chiuse. I sostenitori nerazzurri, tra le altre cose, sottolineano con toni piuttosto accesi la congestione del calendario della squadra di Conte, chiamata già a recuperare la gara contro la Sampdoria a data da destinarsi. Se l’Inter, infatti, dovesse raggiungere sia la finale di Europa League che quella di Coppa Italia si troverebbe poi a giocare in media ogni tre giorni – ben otto partite dal 3 al 27 maggio -, oltre a non avere uno slot a disposizione per inserire la sfida contro la Sampdoria.

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora difende la decisione del rinvio. “La valutazione unanime dei vertici del mondo sportivo e calcistico è stata quella di prediligere il rinvio piuttosto che giocare negli stadi vuoti, tenendo conto anche delle ripercussioni a livello di immagine sul nostro Paese e delle difficoltà nella programmazione di turni supplementari in un calendario mai come quest’anno denso di appuntamenti nazionali e internazionali”. “Emergenza costringe a decisioni impopolari ma necessarie” “L’emergenza a seguito dei casi di Coronavirus in Italia ha costretto il Governo e le altre Autorita a prendere decisioni impopolari, ma necessarie – ha spiegato il ministro – Decisioni che devono essere modulate e aggiornate in base all’andamento dei dati e ai consigli della comunità scientifica”, ha concluso Spadafora ricordando che per quanto concerne i rinvii decisi stamani delle cinque partite, “ogni valutazione sulle ripercussioni a livello agonistico di questa decisione compete agli organi sportivi, non certo al Ministro dello Sport o al Governo”.

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