Si riparte, spesa da 1000euro per zaini e libri

Si riparte, spesa da 1000euro per zaini e libri
1 settembre 2019

Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’anno un incremento medio del +2,5%, con le marche piu’ richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca puo’ raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo e’ quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche piu’ note.

L’esborso per il materiale scolastico completo raggiungera’ durante l’anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che incidera’ pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – puo’ facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Piu’ contenuti i rialzi secondo l’Unione dei consumatori, anche se superiori all’inflazione generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici, che salgono dell’1,7%, piu’ del triplo dell’inflazione registrata dall’Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%.

Al secondo posto, la scuola dell’infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%. “I rialzi non sono smisurati, ma non dobbiamo dimenticare che gli aumenti stimati si riferiscono ad un solo mese, da agosto a settembre, e che, comunque, si tratta di spese obbligate per le famiglie”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Secondo uno studio effettuato dal portale Skuola.net su 3 mila giovani studenti, le famiglie italiane, quando si tratta di acquistare i libri per la scuola, puntano ancora forte sulla carta e sul nuovo. Ma cercano comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione su tutti – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. Senza pero’ tradire completamente il luogo nato per questa missione: la libreria. Alla fine gli sconfitti sono solo loro: i mercatini, sempre piu’ spopolati, persino per l’acquisto dei testi usati.

Saranno circa 2 su 3 infatti i ragazzi che si presenteranno ai blocchi di partenza con tutti (o quasi) i libri freschi di stampa: il 36% – secondo questa ricerca – dice che cerchera’ di avere nello zaino solo testi immacolati; il 30%, invece, concedera’ qualche incursione dell’usato ma per i titoli delle materie meno importanti. Proporzioni che si accentuano ulteriormente nel caso degli studenti delle medie e del primo biennio del liceo dove, rispettivamente, il 51% e il 40% degli iscritti cerchera’ esclusivamente il nuovo. Questo perche’ alla maggior parte di loro (51%) non piacciono libri con sottolineature e annotazioni di altri, mentre il 23% ha paura che, affidandosi all’usato, possa ritrovarsi tra le mani un’edizione vecchia. Fin qui niente di nuovo. Il vero cambiamento nelle abitudini, semmai, si registra nel modo in cui ci si procurano questi testi.

Per i supermercati e’ forse l’anno della definitiva consacrazione. I loro numeri, negli ultimi anni, sono stati in costante crescita (dodici mesi fa si erano attestati al 18%) ma stavolta – almeno stando a quanto dicono i ragazzi intervistati – si assiste a un vero e proprio boom: 1 famiglia su 4 si presentera’ (o si e’ gia’ presentata) con la lista dei titoli fornita dalla scuola alla stessa cassa in cui compra pasta, biscotti e detersivi. A convincerle, probabilmente, le promozioni offerte dalla grande distribuzione organizzata (GDO) per chi ordina i libri scolastici. Solo al Sud i supermercati stentano ancora: appena il 7% prendera’ qui i testi per il prossimo anno.

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