Coronavirus in Italia: quasi 4mila i contagiati, circa 200 vittime e oltre 500 guariti. Primo caso in Vaticano. Allo studio i congedi parentali

6 marzo 2020

Quasi 4mila i contagiati, circa 200 vittime e oltre 500 guariti. Arriva puntuale il bilancio giornaliero della protezione civile sul coronavirus. ​In dettaglio, le cifre snocciolate da Angelo Borrelli parlano di 3916 contagi, con una crescita rispetto a 24 ore di fa di 620 casi. Dei positivi 1060 sono in isolamento, 2394 ricoverati con sintomi, 462 in terapia intensiva. Oggi si registrano 109 nuovi guariti (in totale 523). ​Le vittime, ha aggiunto Borrelli, sono in totale 197: 49 in più rispetto a ieri. Età delle vittime: da 62 anni a 95 anni, con diverse patologie pregresse.

I CASI PER REGIONE

Nel dettaglio, si contano 2.612 casi in Lombardia (compresi 469 guariti e 135 decessi), 870 in Emilia Romagna (17 guariti e 37 decessi), 488 in Veneto (22 guariti e 12 decessi), 159 nelle Marche (4 decessi), 143 in Piemonte (4 decessi), 79 in Toscana (un guarito), 57 in Campania, 54 nel Lazio (3 guariti e un decesso), 32 in Liguria (5 guariti e 3 decessi), 31 in Friuli (3 guariti), 24 in Sicilia (2 guariti), 17 in Puglia (1 guarito e 1 decesso), 16 in Umbria, 12 in Molise, 10 a Trento, 9 in Abruzzo, 7 in Val d’Aosta, 5 in Sardegna, 4 in Calabria e Bolzano, 3 in Basilicata.

NAVE BLOCCATA A NAPOLI

C’è una nave che proviene da Genova ed è stato bloccata nel porto di Napoli perché nove membri del suo equipaggio manifestano sintomi ipoteticamente riconducibili al Coronavirus. Lo fa sapere l’autorità portuale di Napoli. La nave, secondo le prime informazioni, è ferma nell’area della Nuova Meccanica Navale e ha a bordo 125 persone tra equipaggio e alcuni operai che erano saliti a bordo per effettuare delle riparazioni. La nave sarebbe la GNV Majestic e porta annualmente 130mila passeggeri. La nave GNV Majestic si trovava alle officine della Nuova Meccanica Navale per riparazioni. Delle persone a bordo, 9 sono in isolamento in cabina. Si tratta di personale marittimo che il 27 febbraio scorso era a bordo della Gnv Rhapsody, la nave da cui è sbarcato a Tunisi, un cittadino tunisino di 40 anni risultato positivo ai test per il virus e ricoverato all’ospedale universitario Farhat Hached di Sousse. Attualmente i nove marittimi tenuti in isolamento stanno bene. Le visite mediche effettuate dagli Uffici di Sanità Marittima sui marittimi hanno escluso sintomi compatibili con il coronavirus. Tuttavia – come da protocollo – i nove rimarranno in isolamento dieci giorni e al resto del personale di bordo, 125 persone tra equipaggio e operai, sarà proibito scendere a terra. Per la nave – si precisa dalla compagnia armatrice, la Gnv con sede a Genova – la sosta a Napoli era già prevista per consentire ordinari lavori di manutenzione. Motivo per cui non si può parlare di blocco. 

E sempre a Napoli, è ricoverato all’ospedale Cotugno un dirigente della Polizia di Stato in servizio nel capoluogo campano, dopo essere risultato positivo al Coronavirus. Tre suoi colleghi, un dirigente e due agenti sono in quarantena nelle rispettive abitazioni anche se non presentano sintomi. E intanto, si lavora su misure sempre più stringenti per limitare l’epidemia di Coronavirus.

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PRIMO CASO IN VATICANO

In Vaticano, per esempio, la Direzione sanità igiene del Governatorato chiede di “sospendere riunioni ed eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità”. E questo dopo che proprio in Vaticano si registra il primo paziente risultato positivo al coronavirus e che sarebbe stato portato per i controlli in una struttura ospedaliera di Roma. In Vaticano, infatti, esistono presidi sanitari ma non ci sono posti di degenza. Massimo riserbo in Vaticano sull’identità del paziente. E’ da considerare che gli ambulatori dentro le mura vaticane sono frequentati da ecclesiastici, religiosi e religiose che operano in curia, ma anche da dipendenti laici, in servizio e ma anche in pensione e dai loro familiari. Le autorità sanitarie italiane sono state subito avvertite sul caso. In relazione al primo caso di coronavirus, il Portavoce vaticano fa sapere: sono stati sanificati i servizi ambulatoriali che per il momento restano sospesi. Secondo quanto si apprende da fonti vaticane, sarebbero stati sanificati anche alcuni uffici della Segreteria di Stato, in Terza Loggia. Si valuta, a questo punto, Angelus del Papa solo in video. Infatti è allo studio la modalità per proseguire gli appuntamenti che richiamano normalmente molti fedeli. La prima novità ci potrebbero essere con l’Angelus di Papa Francesco di domenica 8 marzo. Tra le ipotesi c’è anche quella di trasmetterlo solo in video considerato che comunque, per quanto ci sia una diminuzione di fedeli a causa del coronavirus, ai controlli ci sono sempre file e assembramenti. Analoga decisione, apprende l’Ansa, potrebbe essere presa anche per l’udienza generale del mercoledì.

LOMBARDIA

In Lombardia, intanto, la Regione sta valutando se “mitigare le zone rosse”. “Sabato valuteremo se continuare o mitigare le zone rosse lombarde già chiuse da molti giorni – ha dichiarato l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, in merito alla zona rossa vicino a Codogno, nel Lodigiano, per l’epidemia di coronavirus -. Prorogare per un’altra settimana sarebbe una misura molto forte ed eccessiva per quel territorio. Capiremo se continuarla, mitigarla o passeremo a una fase diversa”. In merito all’apertura di una nuova zona rossa nei paesi di Alazano e Nembro, nella Bergamasca, Gallera ha sottolineato: “Stiamo attendendo le valutazioni dell’Istituto superiore di sanità e del comitato tecnico. Dai loro approfondimenti ci sarebbe un orientamento in tal senso. Noi, alla luce dei numeri così crescenti, condividiamo le riflessioni che sta maturando l’Istituto superiore di sanità. Attendiamo decisioni dal governo”. L’assessore poi ha spiegato che “da lunedì prossimo (9 marzo, ndr) le attività ambulatoriali già programmate sono sospese, così come le operazioni chirurgiche differibili”. La decisione – illustra – è stata assunta “per aumentare la disponibilità di posti letto in terapia intensiva”. Gallera infine annuncia che nei prossimi dieci giorni verranno assunti in Lombardia 315 infermieri.

SCIOPERO AVVOCATI

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Gli avvocati, dal canto loro, sono sul piede di guerra. Mentre da oggi parte lo sciopero degli avvocati di 15 giorni proclamato dall’Organismo congressuale forense per protestare contro l’inadeguatezza delle misure adottate per ridurre il rischio di contagio da Coronavirus negli uffici giudiziari. Ma “si segnalano da più parti situazioni in cui questo o quel giudice nega la legittimità del diritto alla astensione, per mancanza niente di meno che di gravi eventi lesivi della incolumità e della sicurezza dei lavoratori”. E in tutti questi casi l’Organismo Congressuale Forense, assicura in una nota, “è pronto a tutelare i diritti degli avvocati sia dinanzi alla Commissione di Garanzia per l’esercizio del diritto di sciopero, sia in tutte le altre sedi”.

IL GOVERNO

A Palazzo Chigi, nel frattampo, il governo è pronto varare misure per sostenere i redditi, potenziare gli ammortizzatori sociali, rafforzare il congedo parentale e sostenere i genitori che lavorano. Nella relazione inviata al Parlamento dove si chiede l’autorizzazione allo scostamento dai saldi di bilancio, l’esecutivo spiega gli interventi che saranno assunti per fronteggiare l’emergenza economica causata dal Coronavirus che sta rallentando l’economia, colpendo diversi settori e aziende e imposto la chiusura delle scuole e delle Università, con un impatto pesantissimo sulle famiglie. “Il pacchetto di misure che il Governo intende adottare prevede un incremento delle risorse destinate al sistema sanitario pubblico, al sistema della protezione civile e alle forze dell`ordine per assicurare la necessaria dotazione di strumenti e mezzi che consentano, rispettivamente, di fornire assistenza alle persone colpite dalla malattia e applicare le politiche di prevenzione e mitigazione del rischio – si legge nella Relazione – Si prevedono inoltre misure e interventi di contrasto ai disagi sociali ed economici conseguenti al rallentamento e, in alcuni casi, alla sospensione delle attività produttive, che consisteranno nello stanziamento di nuove risorse finanziarie destinate al sostegno dei redditi, alla salvaguardia dell`occupazione e al potenziamento degli ammortizzatori sociali, al rafforzamento del congedo parentale e del sostegno ai genitori che lavorano”.

Intanto, potrebbe andare già nel Consiglio dei ministri di questa sera il provvedimento per l’assunzione di medici e sanitari per far fronte all’emergenza Coronavirus e potenziare il servizio sanitario nazionale. Si tratta di “migliaia” di assunzioni che non riguarderanno solo il personale delle terapie intensive. Le assunzioni dovrebbero essere finanziate con circa un miliardo e mezzo dei 7,5 miliardi annunciati dal governo come prima misura economica per fronteggiare l’emergenza. Infine, “il decreto conterrà misure di sostegno alle aziende dei territori e dei settori produttivi interessati con particolare intensità dagli effetti dell`emergenza sanitaria in termini di riduzione del livello di attività e di fatturato con conseguente impatto sulla liquidità delle imprese, anche attraverso la concessione di garanzie sui debiti delle imprese”, conclude il governo.

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LA BOZZA DEL DECRETO

Assunzioni con contratti di lavoro autonomo, pescando tra specializzandi, personale in pensione, stranieri; centralizzazione e semplificazione degli acquisti del materiale sanitario e incentivi per la produzione; allargamento e individuzione di nuove zone rosse. Sono le principali misure contenute nel decreto all’esame del Consiglio dei Ministri per provare a rallentare la diffusione del Coronavirus. Decreto che dovrebbe comprendere anche le misure restrittive per l’attività dei Tribunali, fino al 30 giugno, con il rinvio di gran parte delle udienze, orari ridotti per l’accesso del pubblico, e altre limitazioni affidate alle decisioni dei capi degli uffici giudiziari. Sul fronte del personale sanitario, il decreto prevede la possibilità di stipulare contratti di lavoro autonomo di sei mesi a medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Ok anche all’impiego di medici all’ultimo anno della scuola di specializzazione, e di personale medico e infermieristico in pensione, eliminando il divieto di cumulo.

Sul fronte delle strutture, le Regioni sono autorizzate ad acquisire “ulteriori prestazioni” da privati accreditati e anche non accreditati, pur di raggiungere gli obiettivi di potenziamento dei posti di terapia intensiva previsti dal Piano. Possibile inoltre attivare “anche in deroga ai requisiti autorizzativi e di accreditamento, aree sanitarie anche temporanee sia all’interno che all’esterno di strutture di ricovero, cura, accoglienza e assistenza, pubbliche e private, per la gestione dell’emergenza Covid-19, sino al termine dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020. I requisiti di accreditamento non si applicano alle strutture di ricovero e cura per la durata dello stato di emergenza”. Infine, i prefetti potranno requisire anche “strutture alberghiere idonee ad ospitare persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare”.

Su questo versante, previsto l’intervento sostitutivo dello Stato nei confronti delle Regioni che non rispettano le indicazioni, con la nomina di un commissario ad acta. Infine, per l’acquisto e la produzione di mascherine e altri dispositivi di protezione sono stanziati 50 milioni di euro e vengono semplificate le procedure. Intanto Consip ha già provveduto a pubblicare il primo bandio da 185 milioni per l’acquisto in particolare di ausili alla respirazione.

Una maestra della loro scuola è risultata positiva al coronavirus Covid-19: per questo motivo, ad Arezzo, 112 alunni sono stati messi in isolamento domiciliare. La notizia della positività al tampone dell’insegnante, una donna di 51 anni, le cui condizioni sono considerate stabili ed è in isolamento domiciliare, circolava dalla mattina di ieri. I genitori dei bambini della scuola in cui insegna la 51enne erano già stati avvertiti dal preside, a sua volta informato dell’esito del tampone dall’Asl Toscana sud est. Nel tardo pomeriggio di ieri, poi, la conferma è arrivata dalla Regione Toscana, e il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha annunciato il provvedimento di quarantena per gli alunni.

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