Descalzi: in settore oil possibili 1 milione di disoccupati

Descalzi: in settore oil possibili 1 milione di disoccupati
L'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi
8 maggio 2020

L’impatto degli effetti da Covid-19 sul settore oil con il drastico calo della domanda è “critico” e potrebbe generare fino a un milione di disoccupati nel mondo. Lo ha sottolineato l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi nel messaggio inviato agli azionisti in vista dell’assemblea del 13 maggio che si terrà a porte chiuse a causa dell’emergenza coronavirus, chiamata a confermare l’ad per il suo terzo mandato. “In particolare, nel settore estrattivo è prevista una riduzione di 80.000 occupati in Europa, Usa, Australia e Canada rispetto al 2019 e stime più negative sono previste per i servizi petroliferi in generale, con un impatto che potenzialmente potrebbe arrivare fino alla perdita di 1 milione di posti di lavoro nel mondo”.

“In Italia – ha detto Descalzi – Oxford Economics stima un aumento complessivo della disoccupazione del 2,2%: dal 10% di fine 2019 al 12,2%. Questo si traduce in una prospettiva di aumento dei disoccupati di circa 550.000 persone a fine 2020, da circa 2,6 milioni a fine 2019 a circa 3,1 milioni”. “Stiamo vivendo – ha ribadito l’ad – il periodo più complesso degli ultimi 70 anni, una crisi economica vicina ai livelli della grande recessione degli anni 1930. Per il settore dell`Oil & Gas, la complessità è ancora maggiore dato il sovrapporsi degli effetti della pandemia al crollo dei prezzi delle commodities. Le quotazioni attuali del petrolio vedono un prezzo del Brent sul mercato fisico intorno ai 20 dollari/bl”.

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