Intesa nel centrodestra, leghista Volpi candidato presidenza Copasir. Primo dossier, “Russiagate”

Intesa nel centrodestra, leghista Volpi candidato presidenza Copasir. Primo dossier, “Russiagate”
Raffaele Volpi
9 ottobre 2019

Il centrodestra ha trovato l’accordo sulla candidatura unitaria di Raffaele Volpi, ex sottosegretario alla Difesa e deputato leghista, a presidente del Copasir. L’elezione è fissata per oggi alle ore 14. L’intesa è arrivata al termine di un vertice tra il segretario della Lega Matteo Salvini e il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e contattato telefonicamente il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. L’accordo raggiunto tra i tre leader, portera’ quindi al ritiro degli altri due candidati del centrodestra alla presidenza del Comitato, che spetta per legge all’opposizione, e che era vacante dopo il ‘trasloco’ di Lorenzo Guerini alla guida del ministero della Difesa con la formazione del governo giallo-rosso.

Cadono cosi’ le candidature dell’azzurro Elio Vito e quella di Adolfo Urso, vice presidente in carica, sul quale FdI puntava per aggiudicarsi la presidenza. Volpi, 59, originario di Pavia, ma presidente a Palazzolo sull’Oglio nel Bresciano, e’ stato sottosegretario alla Difesa del governo Conte I. Eletto per la prima volta alla Camera, nel 2008, e’ stato membro della I Commissione Affari Costituzionali, della Giunta per il Regolamento e dell’Osservatorio della Camera dei Deputati sui fenomeni di xenofobia e razzismo e membro della Comitato di controllo e vigilanza sull’immigrazione e della Commissione sulle attività’ illecite del ciclo dei rifiuti. Alle politiche del 2013 e’ invece eletto al Senato. E il 4 giugno 2014 diventa segretario di presidenza di Palazzo Madama, in sostituzione del collega di partito Giacomo Stucchi, che si dimise per incompatibilita’ con l’elezione proprio a presidente Copasir.

Nel marzo del 2018 viene rieletto alla Camera dei Deputati, nel collegio uninominale di Suzzara, nel Mantovano. La partita dovrebbe essere chiusa su Volpi dal momento che Pd e Movimento 5 stelle avevano fatto sapere di attendere la designazione del candidato unitario dell’opposizione. L’appuntamento, come detto, è per oggi, alle ore 14, a San Macuto dove per avere i numeri ed essere eletto Volpi dovrà necessariamente contare anche dell’appoggio nelle file opposte. Una volta superato lo scoglio elezione, primo dossier sul tavolo sarà quello, delicatissimo, del ‘Russiagate‘ dopo la richiesta di alcuni membri di audire il premier Giuseppe Conte, disponibile a riferire sulla vicenda dei contatti tra il ministro della giustizia statunitense William Barr e i capi dei servizi segreti italiani.

Leggi anche:
Terremoto M5s, da 3 a 5 senenatori pronti a passare in Lega
Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti