Scotland Yard chiede di limitare pubblicazione rapporto Gray

Scotland Yard chiede di limitare pubblicazione rapporto Gray
28 gennaio 2022

La Polizia Metropolitana di Londra, che ha aperto un’indagine sul Party-gate di Downing Street, ha chiesto che nella pubblicazione del rapporto interno sulla vicenda affidato a Sue Gray vengano limitate al massimo le informazioni relative ai fatti sotto inchiesta penale. Fino ad oggi il premier conservatore Boris Johnson – che rischia di dover dire addio al suo incarico – si era impegnato a rendere pubblico nella sua interezza il rapporto, peraltro non ancora consegnato formalmente e che a questo punto potrebbe essere rinviato fino alla chiusura delle indagini.

L’opposizione ha reagito alla richiesta di Scotland Yard da una parte temendo che si tratti di un tentativo di insabbiamento, dall’altro sottolineando tuttavia come costituisca l’ammissione che le prove siano effettivamente gravi e dunque sia necessario attendere la fine delle indagini della polizia prima di renderle pubbliche. Johnson da parte sua ha ribadito nei giorni scorsi di non volersi dimettere, anche nell’eventualità di un interrogatorio di polizia “non in qualità di testimone”, ovvero come indagato, sulla base di una presunzione di innocenza.

Molto dipenderà – oltre che dal contenuto del rapporto, destinato inevitabilmente a filtrare quali che siano le richieste della Met – dall’atteggiamento del Partito conservatore, ovvero, se i Tories abbiano in canna un possibile candidato alla leadership e quindi a Downing Street, e con prospettive di buona performance elettorale. Johnson spera nel fatto che nessuno dei suoi rivali sia all’altezza del compito e che quindi anche un eventuale mozione di sfiducia dei deputati conservatori nei suoi confronti venga sconfitta in sede di partito; quanto alla sua immagine presso gli elettori, ritiene il voto ancora abbastanza lontano da potergli permettere una rimonta.

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