A dieci anni dalla scomparsa di Carlo Pedersoli, Roma rende omaggio a una delle figure più popolari del cinema italiano. Giovedì 18 giugno la Casa del Cinema ospiterà “Una vita con Bud, una sera ancora con Carlo”, iniziativa dedicata all’attore, ex nuotatore e protagonista di alcune delle pellicole più amate dal pubblico italiano. L’appuntamento si svolgerà nell’Arena Ettore Scola e sarà a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.
Un appuntamento tra ricordi
La serata prenderà il via alle 20.30 con i saluti istituzionali e con la partecipazione dei familiari dell’attore. Sono previsti gli interventi di Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina, di Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale, e di Antonio Stampete, consigliere dell’Assemblea Capitolina. Accanto alle autorità saranno presenti Giuseppe e Cristiana Pedersoli. Attesa anche la partecipazione del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
Alle 21 spazio all’incontro dedicato alla figura di Bud Spencer, osservata attraverso il cinema, la televisione e il racconto diretto di chi lo ha conosciuto. A moderare il confronto sarà il regista e documentarista Fabrizio Corallo. Interverranno Marco Tullio Barboni, Massimo Ghini e Ricky Tognazzi, chiamati a ripercorrere il profilo artistico e umano di un interprete che ha attraversato diverse stagioni dello spettacolo italiano.
Dal nuoto al grande schermo
Nato a Napoli il 31 ottobre 1929 e morto a Roma il 27 giugno 2016, Carlo Pedersoli costruì una carriera fuori dagli schemi. Prima dell’attività cinematografica fu un atleta di alto livello, entrando nella storia del nuoto nazionale come il primo italiano capace di scendere sotto il minuto nei 100 metri stile libero.
La notorietà internazionale arrivò però attraverso il cinema. A partire dagli anni Sessanta, Bud Spencer divenne uno dei volti più riconoscibili della produzione popolare italiana, grazie a una presenza scenica immediatamente identificabile e a personaggi costruiti su pochi tratti essenziali: forza fisica, ironia e senso della giustizia. La collaborazione con Terence Hill contribuì a creare una delle coppie più fortunate della storia cinematografica nazionale.
Tra i titoli che ne hanno segnato il percorso figurano Dio perdona… io no!, Pari e dispari, …altrimenti ci arrabbiamo! e la serie cinematografica di Piedone. Opere che hanno consolidato un modello narrativo capace di superare i confini nazionali e di raggiungere generazioni diverse di spettatori.
L’eredità di un protagonista
Alle 21.45 la manifestazione proseguirà con la proiezione di Lo chiamavano Trinità, diretto da Enzo Barboni. Il film rappresenta uno dei maggiori successi della carriera di Bud Spencer e uno dei punti più alti del sodalizio artistico con Terence Hill. La pellicola contribuì a ridefinire il western all’italiana in chiave comica, aprendo una stagione cinematografica che avrebbe raccolto un vasto consenso popolare.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e si inserisce nel programma di eventi dedicati al decennale della scomparsa dell’attore. A distanza di dieci anni, il richiamo esercitato dalla figura di Bud Spencer continua a manifestarsi attraverso il legame con il pubblico, la circolazione delle sue opere e la permanenza dei suoi personaggi nell’immaginario collettivo italiano.